Mi ritrovo a parlare di Piero Palmucci, e della sua Poggio di Sotto, pur avendone già parlato ampiamente sulle pagine de L’AcquaBuona. Eppure non posso esimermi, questo è. Intendiamoci: nessun obbligo nemmen lontanamente coercitivo. E’ che se vi capita di “godere” della verticale completa dei suoi Brunello, dalla prima all’ultima annata, vedrete che prevarrà istintivamente […]
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