Giornata della diversità coltivata

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Sabato 6 novembre, a Paterno di Campli, l’Ente Parco incontra la Rete degli Agricoltori Custodi del Progetto “Demetra”.

Assergi 04/11/2010 – La fase conclusiva del progetto “Demetra”, attraverso il quale l’Ente Parco Gran Sasso Laga ha inteso creare, anche nel versante teramano dell’area protetta, una Rete di Agricoltori Custodi di antiche varietà a rischio d’estinzione, si concretizzerà per la prima volta sabato 6 novembre alle ore 11.00, a Paterno di Campli, nell’ambito della tradizionale manifestazione locale “Aspettando San Martino”.

L’appuntamento – che il Parco ha significativamente denominato “Giornata della diversità coltivata”, e che mira a divenire nel futuro un appuntamento fisso dell’anno – è di grande importanza per gli agricoltori che hanno manifestato l’interesse ad aderire alla Rete degli Agricoltori Custodi, in quanto, oltre a permettere la reciproca conoscenza e lo scambio d’informazioni ed esperienze, prevederà anche lo scambio delle specie recuperate: qualcosa di più di un semplice baratto, ma l’impegno condiviso a consegnare alle future generazioni varietà agroalimentari altrimenti destinate a scomparire.

Nella Giornata della Diversità coltivata, infatti, varietà di cereali che rischiano di perdersi nel tempo, come la levesa o il mais quarantino, incontreranno legumi come il fagiolo tondino o il cece principe, orticole come le rape a radice ingrossata, oltre a numerose varietà di zucche, accompagnate da varietà di piante aromatiche come aneto, coriandolo e cerfoglio.

Gli agricoltori Custodi, aquilani e teramani, in questa speciale Giornata condivideranno, infine, non solo la loro diversità coltivata, ma anche particolari forme di artigianato, quali le scope di saggina, le scodelle ricavate dalle zucche e cesti in vimini dalle forme e dimensioni più varie.

Ufficio Stampa Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga comunicazione@gransassolagapark.it

L'AcquaBuona

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