Sulmona: l’acquedotto, i confetti Rapone e gli arrosticini di Buonvento

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“La Siena d’Abruzzo”. Questa frase letta su una guida, forse un po’ vuota e sicuramente approssimativa, ha però quel dono della sintesi che la rende capace di insinuarsi nell’immaginario prima di una visita di Sulmona, una città in provincia de l’Aquila di cui poco o nulla si sapeva prima. Ed effettivamente un’aria salottiera la si respira, in un luogo martoriato dai terremoti che si sono susseguiti nella sua storia e che giocoforza hanno determinato un aspetto urbanistico e architettonico abbastanza compatto che effettivamente si osserva nei corsi eleganti e nei palazzi signorili. Uno stile rotto da un acquedotto duecentesco che costeggia la grande piazza Garibaldi, emergendo improvviso e scenografico ad evocare un passato segnato dalla dominazione sveva.

Sulmona è famosa in tutta Italia per i confetti, e chi non lo sapesse lo scoprirebbe subito grazie alle numerose botteghe che ne espongono i sacchetti e i pittoreschi assemblaggi in forma di fiori. I più celebri e diffusi sono probabilmente i Pelino, di cui si può visitare la fabbrica-museo. Poi c’è William Di Carlo, storica anch’essa, che ha introdotto l’interessante “Cubano” a base di rhum, affiancandolo alle classiche versioni con la mandorla e a quelle dei gusti più vari. E poi c’è Rapone. Rapone è un caso a parte. Possiede il negozio nel cuore della città che è già un vero spettacolo. Materie prime di alto livello, artigianalità allo stato puro nel processo complicato di formazione e stratificazione delle sfoglie di zucchero che creano il confetto, prezzi commisurati. Entrare in questo unico punto vendita ed essere letteralmente investiti dall’orgoglio di chi combatte una piccola battaglia in nome dell’eccellenza è una vera e propria esperienza. I risultati si vedono nell’irregolarità delle forme e soprattutto si sentono nell’intensità e suggestività dei sapori, nella autenticità dei fruttati, nella qualità delle mandorle (e purtroppo mancavano i “cannellini”, un classico con l’anima di cannella).

E a cena? A cena c’è Buonvento Vino e Cucina, senza dubbio. Qui, in un ambiente caldo e accogliente, tanta tradizione locale eseguita con bella mano in un menu che cambia spesso . Ma c’è una costante inamovibile: qui si viene infatti a contatto con l’idea stessa degli arrosticini fatta sostanza, ossia con l’autenticità di un prodotto tipico il cui indubbio successo ne ha provocato la proliferazione di tante riproduzioni spesso scialbe e anonime.

Li trovate tagliati al coltello, non a base di carne di pecora ma di agnello castrato, e sono veramente straordinari nella loro esplosione di sapore. Ma andando in ordine arrivano prima le Pallotte cacio e ova, sapide dentro ma fresche fuori grazie alla copertura generosa di pomodoro, Poi, fra le paste “veraci” fatte rigorosamente a mano scegliamo la Chitarra all’abruzzese, condita con un ragù “trino” di agnello, vitello e maiale, e gli Strengozzi (naturalmente senza uovo) conditi con un veracissimo ragù bianco di agnello. Abruzzo anche nel dolce, con la Crema chantilly all’Aurum e amaretti, in cui si celebra lo storico liquore a base di Brandy e arancio. Interessante la scelta dei vini in cui non si fatica a intravedere la propensione per il “naturale”. Tre piatti stanno sui 30 euro.

Confetti Rapone
Piazza XX Settembre, 7 – Sulmona
Tel. 0864 51201
www.confettirapone.com

Buonvento Vino e Cucina
Piazza Plebiscito, 21 – Sulmona
Tel. 0864 950010
Email: cantinabuonvento@gmail.com

Riccardo Farchioni

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