Erste+Neue: un nuovo stile per la cantina del Lago di Caldaro

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Dopo la fusione con Cantina Kaltern, l’altra grande cantina sociale di Caldaro, Erste + Neue (anche conosciuta in Italia come Prima e Nuova) ha intrapreso un percorso che la sta portando alla ridefinizione di molti dei vini in produzione.

L’occasione per di apprezzare questa evoluzione ci è stato dato dalla stessa azienda che con un gentile invito ci ha permesso di degustare il 21 maggio scorso, presso il Ristorante Gilda di Forte dei Marmi, la linea Puntay che già in passato era stata la punta di diamante della produzione della cantina altoatesina. Artefici di questo rinnovamento sono stati senz’altro il giovane enologo Thomas Scariziola e il direttore commerciale generale Christoph Fischer, lo staff tecnico e decisionale che ha preso in mano la cooperativa.

Il pranzo si è aperto con il Peak Nat derivato da uve di Pinot bianco coltivate sopra il paese di Caldaro. Un  metodo ancestrale (si noti che la categoria, seppur di uso generale, non ha riconoscimenti ufficiali nella legislazione vitivinicola) che subisce una sboccatura a fine ciclo e si presenta quindi senza fondo. Il vitigno utilizzato per la elaborazione di questo spumante esprime bene le sue potenzialità come base spumante sia per la fragranza degli aromi che per la piacevole freschezza del palato. Una buona bolla fine e persistente completa il vino. Già da questo primo assaggio si nota il nuovo corso della cantina con la ricerca della pulizia aromatica e della caratterizzazione varietale che poi troverà conferme nel successivi assaggi.

Il secondo vino proposto è stato l’Alto Adige Doc Sauvignon Puntay 2022 che nasce su terreni profirici e si distingue per la l’equilibrio nelle note varietali supportato da una bella freschezza e mineralità che accompagna l’aromaticità finale. A seguire, con l’antipasto di calamaretti ripieni al nero di seppia, è l’Alto Adige Doc Gewürztraminer Puntay 2022, un vino essenzialmente varietale con un equilibrio giocato tra dolcezza e sapidità che accompagna le ampie note e rimandi all’agrume, alla spezia alla rosa, e in bocca avvolge con struttura e persistenza gustativa.

L’abbinamento col primo piatto, paccheri con sugo di triglia e pomodoro infornato, è avvenuto con l’Alto Adige DOC Pinot Bianco Puntay 2022 che nasce da suoli calcarei posti tra i 400 e i 600 metri sul livello del mare. Il pinot bianco è sempre stato il cavallo di battaglia della cantina, e anche in questo caso si distingue per eleganza e ampiezza di aromi oltre che per la ricerca minuziosa del dettaglio. Come detto, l’enologo ha qui cercato di evidenziare con successo la vocazione del territorio per questa varietà che ha trovato nella zona un terroir ideale.

Poi, un vero vino della tradizione altoatesina, l’Alto Adige DOC Kalterersee Classico Superiore Puntay 2022, il tradizionale vino da “compagnia” tratto dalla uva schiava (qui è difficile distinguere quali delle tre tipologie prevalga) che è stato prima vinificato in cemento poi affinato in parte in legno e in parte in ceramica per cinque mesi per poi soggiornare in bottiglia. Si presenta fresco e fruttato alla degustazione, la bassa acidità e il bouquet fruttato di fragola e lampone consigliano un consumo senza invecchiamento.

Col trancio di pescato al cartoccio, ci è stato proposto l’Alto Adige DOC Chardonnay Puntay 2022, vino di pregevole fattura che ricorda neanche tanto lontanamente lo stile Chablis, dove la bella aromaticità si accompagna a note lievemente solforate e ad una freschezza e sapidità ben bilanciate per un sorso che si espande in bocca e permane a lungo.

I vini illustrati fin qui si fregiano della certificazione bio mentre l’ultimo, l’Alto Adige DOC Pinot Nero Puntay Riserva 2021 lo sarà dalla prossima annata. Nato su suoli argillosi a 400 metri sul livello del mare il vino si distingue per eleganza e freschezza, alla ricerca di una purezza di stile e di un varietale che raggiungerà, crediamo noi, fra qualche anno.

Una nota di  merito va al ristorante che ci ha ospitati per la eccellente cucina e il puntuale servizio a supporto dei vini degustati. Nel ringraziare la Cantina Erste+Neue del gentile invito non possiamo che apprezzare il lavoro della cantina Cooperativa nella ricerca della qualità senza compromessi, che sta portando i sui frutti in queste nuove versioni della linea Puntay.

https://www.erste-neue.it/

Lamberto Tosi

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