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Category: Idee

Dall’enoturismo al turismo con il vino intorno

L’enoturismo, nato come racconto culturale di un territorio attraverso il vino, sta diventando turismo con il vino intorno: un sistema di esperienze e servizi dove la bottiglia serve più a decorare che a spiegare. Questo è parso di notare a Fine Italy, la fiera B2B dedicata all’enoturismo dove però non si parlava di vino: niente calici, niente degustazioni, niente domande  su vitigni o annate. Insomma, l’enoturismo del futuro sembra parlare di tutto — tranne che del vino.

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Letture estive/Siamo ciò che mangiamo?

Pare che il povero Feuerbach, materialista convinto, si dolesse assai che il celebre aforisma richiamato nel titolo di questo libro (“L’uomo è ciò che mangia”) fosse l’unica cosa che in molti ricordavano della sua corposa produzione filosofica. Questo libro prova a esplorare grazie a numerosi validi contributi le articolazioni in cui il cibo e il macrocosmo dell'attività umana si intersecano a livello religioso, di costume, economico, sociologico...

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Gli avatar sbarcano nel mondo del vino: una brand ambassator virtuale per i Castelli Romani

I Castelli Romani (nella forma delle Città del Vino), si sono inventati una brand ambassador virtuale: un’attraente avatar sotto forma di procace fanciulla, di nome Francesca Giubelli. Viene il sospetto che così si svilisce la competenza di chi su quegli argomenti e attrattive si sbatte da anni. E che forse ci si appiattisce su una comunicazione standardizzata, rinunciando all’empatia che tanta parte ha nel dispensare il consiglio giusto

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Come superare la degustazione, e soprattutto perché

Degustare e spiegare un vino significa sicuramente saperne mettere a fuoco gli aspetti sensoriali (visivo-effervescenza-intensità dei profumi-difetti-eccetera); ma significa anche essere capaci di inquadrarlo in un contesto culturale. Altrimenti si perde di vista il vino come centro di un reticolo inesauribile di rimandi e collegamenti interdisciplinari, che si espandono a cerchi concentrici quasi all’infinito

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Essere o non essere Sommelier, questo è un problema?

Ancora una riflessione sulla natura e il ruolo della figura del sommelier: "cameriere evoluto" o ambasciatore culturale? Spesso l’eccesso di ritualità e rigidità nelle pratiche della sommellerie finisca per alienare un pubblico più giovane. La chiave sarà la capacità di raccontare mondi, storie e territori con empatia

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Perle moderne

È tuttora in fase di elaborazione – e lo sarà per i prossimi nove secoli – il libricino che vorrei dedicare a quelle che definisco perle nella comunicazione del vino: strafalcioni, espressioni sbilenche, frasi involontariamente equivoche, periodi sconnessi, fino a veri e propri neurodeliri dovuti all’alcol. A puro titolo di esempio, una rassegna comprendente alcune storiche perle assieme ad altre, più recenti. prese a giro per la rete.

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Leggere la Borgogna

Un tomo ineludibile per ogni cultore del vino che si rispetti: enciclopedico per definizione e consistenza, in 800 pagine fittamente scritte il Master of Wine Morris mette a disposizione migliaia di dati su vigne, produttori, négociants, comuni, villaggi della Borgogna. Ce ne parla Fabio Rizzari, che ne ha curato la traduzione in italiano.

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Il vino è rosa(to)

Uno dei pregiudizi più radicati, proprio perché basato su una percezione controintuitiva, è che il vino rosato sia una sorta di fratello minore del bianco e del rosso. Un vino di serie b insomma, magari nato dalla tecnologia moderna, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso. E invece manco per niente. Il rosato è il progenitore delle altre tipologie di vino. E non di poco: di alcuni millenni. Spunti e riflessioni tratti dal bel libro di Luigi e Giulia Cataldi Madonna " Il Vino è rosa", rafforzate da alcune suggestioni indelebili, come un Cerasuolo d'Abruzzo 1979 di Valentini.

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A margine del Vinitaly, qualche riflessione sul vino dealcolato

Tanto per cambiare, il mio Vinitaly edizione 2024 è stato piuttosto convulso. Degustazioni da tenere, numerosi graditi inviti da produttori di vini e denominazioni non a sufficienza praticate dal sottoscritto, con conseguenti più o meno gradite sorprese, seminari di approfondimento cui partecipare, un po’ di public relations, e via a seguire. Tutto questo per dire […]

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Arriva la primavera e torna Terre di Toscana: domenica 24 e lunedì 25 marzo due bellissime giornate dedicate al vino toscano

È appena iniziata la primavere e arriva la XVI edizione di Terre di Toscana. Domenica 24 e lunedì 25 marzo torna questa bellissima festa del vino toscano, con 140 grandi vignaioli e i loro splendidi 700 vini in degustazione comprese le vecchie annate del lunedì. E poi la gastronomia di produttori di qualità per accompagnare gli assaggi da gustare magari nel parco del Versilia Lido|Una Esperienze, visto che le previsioni indicano un bel sole. Affrettatevi ad acquistare il biglietto (solo online!), saremo in tantissimi!

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