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In cantina

Saccomani: il nuovo e l’antico sulla strada dei rifermentati in bottiglia

di Paolo Rossi Colli piacentini, sabato mattina d'inizio giugno. Avrei voluto lasciare la macchina giù in pianura e arrivare sulle colline di Diolo in bicicletta, ma quando imbocco l'uscita Fiorenzuola mi rendo conto di essere al pelo con i tempi. Pazienza, per stavolta dovrò rinunciare a pedalare, anche se queste colline farebbero gola a chiunque ami le due ruote

Lamole di Lamole, una terrazza di cielo e vigne

di Roberta Perna Puoi aver degustato un vino più e più volte, puoi esseree in grado di coglierne ogni sua più minuta sfumatura ed elencarne ogni particolarità, puoi conoscere la sua storia, il numero di bottiglie prodotte, i gradi alcolici e le migliori annate, ed essere così certo di sapere ogni cosa di lui. Ma quando ti ritrovi nella sua terra, dove tutto ha avuto (ed ha ancora) inizio, allora ogni nozione si azzera, vogliosa di ripartire da un nuovo punto e con un'altra prospettiva.

Valle Isarco focus. Profondo bianco. Manni Nössing, o della bellezza inquieta

di Fernando Pardini Gigione, istintivo, testardo, esigente, ferocemente autocritico, a volte burbero a volte scanzonato, ma anche ironico, "compagnone", generosissimo, eterno ragazzo. Soprattutto, pervaso da un amour fou verso la propria terra, che vorrebbe sempre migliore di quel che è. Manni Nössing è tutto questo e anche qualcosa di più.

Muralia, ovvero scappare dalla città per andare a vivere in Maremma

di Roberta Perna Mollare tutto e cambiare vita: il sogno di tanti, il traguardo di pochi. Stefano e Chiara sono tra quelli che ce l'hanno fatta. Milanesi di origine, nel 2003 hanno deciso che la Maremma avrebbe rappresentato il loro nuovo destino.

Il vino del Postino. Il Casetto degli Ulivi a Brisighella

di Marco Bonanni La storia di Gianni Benini è unica. Ed è una semplice storia contadina. La terra vi appartiene per tradizione, il lavoro alle poste per scelta. Le ferie venivano consumate per poter essere presenti durante il raccolto, e così per tutte le vendemmie comandate. Tutto era nel divenire delle cose

Baudelaire e bollicine alla Tenuta Mariani di Massaciuccoli: quei fili culturali e vinosi che legano Italia e Francia

di Riccardo Farchioni Italia-Francia, Francia Italia… Quanta rivalità, e quanta ammirazione reciproca. Da parte nostra, condita con l'immancabile sentimento di inferiorità; dalla loro da quello di superiorità, naturale conseguenza della grandeur dovuta a imperi più recenti dei nostri. Salvo poi, però, rimanere frastornati e un tantino indispettiti nel constatare quante e quali siano state le nostre lezioni di bellezza che nel corso dei secoli abbiamo impartito all'Europa e al mondo

Festeggia e cresce a Bolgheri Campo alle Comete

di Riccardo Brandi Buon compleanno Elvis canta il “Liga”. Buon compleanno Campo alle Comete recito invece io, con un calice di Bolgheri superiore in mano e un paio di nuovi vini in rampa di lancio. La data è il 15 maggio 2018, il luogo Castagneto Carducci, la cantina non serve ripeterla … la festa era là, per brindare al primo anno di vita del gioiellino Feudi in Bolgheri e presentare due nuove etichette

Poggio La Noce: i fili invisibili del destino, da Seattle a Fiesole (passando per Baia)

di Riccardo Farchioni Certe volte i fili del destino, seppur invisibili, sono insospettabilmente forti e tenaci. Prendiamo il caso di Claire Beliard ed Enzo Schiano. Lei è francese, lui napoletano. Si conoscono a Seattle, lavorano alla Microsoft. Incredibile ma vero, entrambi hanno una parte della famiglia che proviene dalla Toscana. Ed è proprio là che decidono di tornare

Valle Isarco focus. Profondo bianco. Il più piccolo, il più grande: Spitalerhof e Cantina Valle Isarco

di Fernando Pardini In posizione contrapposta lungo la stessa strada, due realtà apparentemente “alle antilopi” paiono amichevolmente fronteggiarsi: da un lato l’albergo Spitalerhof della famiglia Oberpertinger, gloriosa stazione di posta e di ristoro sulla via del Brennero, dall’altro la struttura moderna e razionale della Cantina Valle Isarco, per tutti la “sociale di Chiusa”. Da Spitalerhof dimensioni produttive lillipuziane, con la curiosità al potere; alla "sociale" il risveglio del gigante, sancito da una proposta enoica finalmente all'altezza del blasone e del territorio, con picchi di eccellenza.

Valle Isarco focus. Profondo bianco. Strasserhof, su al nord

di Fernando Pardini Il maso Strasserhof potrebbe vantare ancora il primato di azienda vitivinicola più settentrionale d’Italia, se non fosse per quel piccolo avamposto nato di recente in Val Pusteria (Santerhof). A certe latitudini, e con certe tradizioni alle spalle, ci è voluta tutta l'intraprendente passione di un giovane motivato, Hannes Baumgartner, per convincere un padre a cedergli quattro ettari di vigna (nel tempo divenuti sei) ed iniziare così a progettare un futuro fatto di indipendenza produttiva...

Valle Isarco focus. Profondo bianco. Pacherhof, come acqua di roccia

di Fernando Pardini Ci troviamo nel cuore della Valle Isarco classica, quella dominata dall'emblematica presenza dell'Abbazia di Novacella, da cui tutto qui sembra discendere. Un cuore che batte a nord, peraltro, se è vero come è vero che ci troviamo nell'appendice vitata più settentrionale d'Italia. E' una frontiera, e te ne accorgi per come quella conca ampia e luminosa ti consente di guardare oltre, dove oltre significa montagne, montagne ovunque, montagne vere.

Valle Isarco focus. Ragione e sentimento sulla strada per Bressanone: Taschlerhof e Kuen Hof

di Fernando Pardini Puntata dedicata a due vignaioli di razza: Peter Wachtler (Taschlerhof), nei cui vini ho apprezzato fin dalle prime vendemmie la progressiva, implacabile messa a fuoco stilistica; e Peter Pliger (Kuen Hof), del quale mi ha sempre colpito, oltre ai vini, quella gentilezza tranquilla, portata all’ascolto, senza ombra di spocchia, che non smette di affascinare e che istintivamente fa sentire a proprio agio.

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