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Category: diVini

Il Barbaresco del passato e di oggi

Armando Castagno, dopo i successi di "Borgogna, le vigne della Côte d’Or" e di "Diario della Franciacorta", esce con un'altra monumentale monografia dedicata al Barbaresco. Quel Barbaresco che all'osteria era l'approdo felice delle domeniche di lavoro di Gianni Brera, e che magari spunta fuori da dietro le ante di vecchi armadi...

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Antonelli San Marco: il cuore pulsante di Montefalco tra radici profonde e amore per la viticoltura

Situata nel cuore collinare del comune di Montefalco, Antonelli San Marco è una colonna portante di questo comprensorio umbro. Un nuovo capitolo della propria storia è iniziato quando, nel 1986, Filippo Antonelli interruppe una tradizione famigliare che aveva prodotto avvocati lungo quattro generazioni per dedicarsi interamente al vino. Certificata biologica dal 2012, comprende una superficie di 190 ettari in un unico corpo dei quali 60 a vigneto e 13 a oliveto e punta alla valorizzazione delle uve più rappresentative del territorio, a partire naturalmente dal sagrantino

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Prosecco Andreola e le Rive: quando il suolo smette di essere uno sfondo e diventa il punto

Il Prosecco DOC ha raggiunto numeri da capogiro, ma ha anche questo successo ha messo in secondo piano le differenze tra zone, tra suoli, tra annate. Andreola è un'anomalia, e non piccola: 111 ettari di vigneto, tutti sulle colline più ripide del Valdobbiadene DOCG, tutti lavorati a mano, con pendenze che spesso superano il 30%. Viticoltura "eroica" a tutti gli effetti (come recita il decreto ministeriale). E poi sette versioni dello stesso vitigno — la Glera — che non si assomigliano

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Il mondo dei robot in vigna

Il mondo del vino sta cambiando a ritmi vertiginosi perfino per il frullatore alla massima velocità dei tempi attuali. I cambiamenti in atto non sembrano legati a una singola, pesantissima mega-congiuntura: dazi decerebrati, crisi economiche causate dalle guerre in corso, mutamenti sociologici e antropologici quali in primis la crescente – anche se non uniforme - fuga dalla bevande alcoliche, e via andare. Hanno invece tutta l’aria di un mutamento strutturale.

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Terre d’Aenòr, la Franciacorta secondo Eleonora Bianchi

Ampio ritratto di Terre d’Aenòr, importante realtà di Franciacorta ed l’espressione vivida del sogno e dell'impegno di Eleonora Bianchi, la sua fondatrice, che ricopre oggi la qualifica di CEO e Sales-Marketing Director. La famiglia Bianchi ha fortemente voluto una conduzione al cento per cento biologica sin dal 2018, l’anno in cui è stata fondata la cantina, dopo aver iniziato il percorso di conversione nel 2014 giunto nel 2017 con la certificazione. E i risultati nel bicchiere vengono analizzati in dettaglio...

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Ivres d’amour, un vino sdolcinato solo nel nome

Qui si parla di un vino molto alcolico, appartenente alla rara tipologia dei Vin de Liqueur del Sud-Ouest francese. Perché – se siamo destinati ad abbandonare nel prossimo futuro la nostra sacra bevanda per la tossicità del suo contenuto di alcol – tanto vale stappare bottiglie davvero molto inebrianti

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Casauria DOCG: i grandi rossi c’erano già, ora hanno anche un nome

In occasione del Vinitaly, un a degustazione che ha convinto tutti: una sottozona della produzione del Montepulciano d'Abruzzo che, forte di un territorioi dalle caratteristiche particolarmente vocate, ha deciso di darsi un disciplinare rigoroso, a partire dalla resa massima in vigna fissata a 90 quintali per ettaro contro i 140 della DOC regionale. E i risultati stanno arrivando

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Langhe DOC ad Alba: la prima edizione apre una nuova fase per l’intera denominazione

La prima edizione dell’evento dedicato alla denominazione Langhe DOC promosso dal Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha visto la presentazione di 210 etichette grazie alla partecipazione di oltre 130 aziende del territorio. Una prima sessione tecnica si è svolta con oltre 70 etichette con varietà iconiche quali barbera, dolcetto, freisa, rossese bianco, arneis e nascetta, accanto a vitigni internazionali come chardonnay, sauvignon, riesling, pinot nero. Nella seconda giornata con oltre 100 vini in assaggio un approfondimento mirato sul Langhe DOC Nebbiolo, che copre quasi la metà dei circa 23 milioni di bottiglie prodotte

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Un’Albana che fa quadrare il cerchio

Letture apparentemente dicotomiche per un vino caratteriale come l'Albana (quale non lo è, del resto?): scorbutico e astringente se lavorato senza delicatezza; leggerissimo, anemico e diluito se le sue fondamenta tanniche - e più in generale estrattive - vengono buttate a mare in vinificazione. Tra queste due polarità oscilla la grande maggioranza delle Albana che ho bevuto negli ultimi tre decenni. Ecco, ve n'è una che si pone ad esempio virtuoso di quadratura del cerchio....

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Malvasia Prima

Nella Corte Faggiola dei fratelli Giacomo, Giuseppe e Camillo Pavesi, si è tenuta la seconda edizione di Malvasia Prima, dedicata alla Malvasia piacentina, ovvero la Malvasia di Candia aromatica, il biotipo di maggior spicco tra tutte le varietà (18 solo in Italia). "Innesti", associazione di viticoltori della zona, oltre a radunare i migliori produttori della zona ha proposto un "incontro" con il Riesling. Eccone un'ampia e dettagliata cronaca

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Scusandomi con Gallesio

Il ciliegiolo è un vitigno che conosco poco, come del resto il 100% delle altre varietà di uva, italiane e straniere. Nonostante alcuni decenni di onorato servizio nel campo della cosiddetta critica enologica, le mie nozioni di ampelografia sono rudimentali. Ho sempre ammesso non soltanto di non essere un agronomo né un ampelografo, il che è ovvio, ma anche di non avere particolari curiosità sulla forma di una vite, sui sistemi di potatura, sulla percentuale di pruina nell’acino, sulla morfologia del rachide e del pedicello, sul problema dell’acinellatura, e via andare

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Nero Buono e Bellone: Cantina Cincinnato e le radici profonde di Cori

Cori, in provincia di Latina è arroccata sui Monti Lepini con le spalle appoggiate all'Appennino e gli occhi rivolti verso il Tirreno. Questa piccola città laziale custodisce un patrimonio ampelografico che questa cantina cooperativa sfrutta appieno: bellone, nero buono (un'esclusiva di questo territorio), cesanese, per ottenere bollicine, vini freschi, e un rosso da vendemmia tardiva. Con il problema di fronteggiare la scarsa visibilità del Lazio come soggetto vitivinicolo, e avendo dalla propria parte anche un bel resort.

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Chianti Classico Collection: i Riserva, i Gran Selezione e l’annata 2023

La spiccata variabilità pedo-climatica del Chianti, favorita e incoraggiata da una morfologia cangiante e prepotentemente collinare, ci ha messo del suo anche al cospetto di un millesimo insidioso come il 2023 per cercare di sparigliare le carte ad un "mazziere" esigente ed indirizzare le sorti dei vini sulle rotte della piacevolezza; un "mazziere" che ha inteso imporre le proprie regole, si badi bene, con le quali tutti, chi più chi meno, hanno dovuto fare i conti.

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Il gusto di produrre vini da territori estremi

Perché produrre vini in territori scomodi, impervi, siccitosi, franosi della Garfagnana e del Casentino, del Mugello e dell'Amiata, della montagna pistoiese, delle Alpi Apuane e delle isole dell'arcipelago toscano? Perché lì e non altrove c'è la storia e la terra della propria famiglia, ma anche perché in quei territori si vuole andare a vivere per il loro fascino, e far nascere vini identitari, dal carattere unico e indistinguibile

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Una verticale di Riesling a casa Spielmann

Lunga e approfondita visita a Sylvie Spielmann, che dopo aver studiato viticoltura in Champagne e Borgogna, e vissuto in California e in Australia , oggi conduce la sua azienda agricola a Bergheim. Il racconto delle profonde verticali dei suoi vini costituisce una accurata esplorazione sensoriale del Grand Cru Kanzlerberg, che con i suoi 3,23 ettari è il più piccolo d'Alsazia

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Il paradosso del Barbarossa

Federico I Hofenstaufen detto il Barbarossa (in teutonico Rotbart), figlio di Federico Duca di Svevia e di Giuditta di Baviera, successore di Lotario II come Imperatore dei Romani tra il 1155 e il 1190, qui non c’entra una sega nulla. Barbarossa è lo strano nome di un vitigno, piuttosto raro, che si trova in Corsica.

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