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Tag: Jean Anthelme Brillat-Savarin

Questione di gusto: perché ci piace quello che mangiamo? Un condensato di ricerca nel libro di John Prescott

di Riccardo Farchioni Jean-Anthelme Brillat-Savarin, (sempre lui viene da citare!) scriveva nella Fisiologia del Gusto che “in ultima analisi, i gusti si possono ridurre a due: gradevole e sgradevole”. Ci si può porre a questo punto allora il quesito: quanto quello che piace o non piace, il cosiddetto “edonismo alimentare”, è il risultato di istinti promordiali e magari preservativi della specie, e quanto è frutto di condizionamenti culturali?

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Antonin Carême, che inventò la cucina moderna

di Riccardo Farchioni In certi periodi le lancette della storia sembrano girare improvvisamente più veloci, e certe vite possono, come aggrappate, seguire percorsi accelerati fino a diventare vorticose. Uno è sicuramente quello degli anni immediatamente successivi alla rivoluzione francese, e una di queste vite fu sicuramente quella di Antonin Carême

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