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La nuova drink list di Follis a Fiumicino: un passaporto per scoprire il mondo

Fiumicino, per i romani (e non solo) è il luogo del viaggio, delle partenze e degli arrivi. Nel cuore pulsante della zona portuale, il ristorante Follis sta rapidamente diventando un faro del gusto e dell'innovazione nella proposta food&beverage.

La voce del vino

Non è la prima volta che scrivo in una forma apparentemente anti-monelliana, anti-soldatiana, anti-veronelliana, rendendomi quindi subito anti-patico. Lo faccio perché sicuro della mia granitica stima nella sacra trinità del vino italiano. Un’ammirazione vera, non di facciata. Penso però che non si possa stimare un critico se non criticamente, cioè non prendendo ogni sua posizione per sempre e comunque priva di lati d’ombra.

Anteprima vini di Toscana 2024. Sangiovese, blend, internazionali: una galassia di vini e territori

Una galassia di vini, di denominazioni di origine e indicazioni tipiche. Interpretazioni di sangiovese, "blend" di sangiovese con uve tradizionali o importate e ben acclimatate, vini "internazionali". Tutti inevitabilmente marcati dai tantissimi territori vocati della Toscana da cui provengono

Vinitaly 2024, un mondo a parte

In un momento storico in cui la deligittamazione mediatica delle bevande alcoliche annovera e comprende più voci, istituzionali e non, ecco una disamina dell'ultima edizione del Vinitaly, senza farsi mancare suggestioni enoiche raccolte qua e là, fra vecchie conoscenze e cantine meno note (o quantomeno non come meriterebbero)...

Anteprima vini di Toscana 2024: vini bianchi toscani per tutti i gusti

Una rassegna di vini bianchi toscani, espressioni di territori e di uve autoctone e non.

La rappresentazione del teatro interno delle bevute

Le gerarchie e i punteggi qui non c’entrano, né il vanto di stappature illustri. C’entra la descrizione di un teatro interno, dove i personaggi si muovono su una scena scritta in anni e anni di esperienza. La rappresentazione delle bevute storiche importante per dare un senso e una prospettiva alle bevute attuali. Ecco dunue uno Château Mouton-Rothschild 1986, uno Château Latour 1959, uno Château Cheval Blanc 1929, uno Château Pichon Comtesse de Lalande 1982

Anteprima vini di Toscana 2024: la Maremma del Morellino e del Montecucco

Appunti di degustazione dei vini rossi di Maremma. Il Morellino, un tempo caratterizzato da ricercate dolcezza e maturità, oggi più fresco ed elegante, il profondo e carnoso Montecucco

I poco noti ma gustosi vini del Vaud

I vini del Vaud, cantone svizzero che guarda il massiccio del Jura, non stanno propriamente sulla bocca di tutti, tanto per usare un eufemismo; un vero peccato, dal momento che qui si fanno vini sempre più ampi, armoniosi, succosi. Complice, verosimilmente, il famigerato cambio climatico, anche se la zona gode da sempre di un microclima favorevole alla vite e ha tradizioni vitivinicole antiche. Ecco un réportage enoico da Henry Cruchon...

Anteprima vini di Toscana 2024: Arcipelago Chianti

Dall'evento "Chianti Lovers" un'ampia panoramica di assaggi di questa tipologia che cerca una sua dimensione in un mercato agguerrito ma che sa esprimersi spesso in modo assai convincente

Come raccontarsi per creare la propria identità di Chianti: Montespertoli e Colli Fiorentini (passando dal Chianti Classico)

Nell’ambito di un fervore di iniziative volto a scoperchiare le specificità dell'universo-mondo Chianti, due sottozone si stanno producendo in uno sforzo associativo, divulgativo e mediatico significativo: Montespertoli e Colli Fiorentini. Parliamone.

San Martin, a Moncrivello, propone una verticale di Erbaluce di Caluso (2017-2022)

Alberto Mancusi e Julieta Escobar si sono innamorati dell’uva erbaluce allevata al cospetto delle morene frontali di Moncrivello, e hanno intuito il potenziale del Canavese e del territorio di Carema. Il risultato è questa interessante realtà che prende il nome da San Martin, un noto condottiero argentino che era solito invocare a gran voce il motto: “Seràs los que debas ser o no seràs nada” ("sarai quello che dovresti essere o non sarai niente")

Anteprima vini di Toscana 2024: Chianti Classico Gran Selezione

Il Chianti Classico Gran Selezione è, perlomeno "sulla carta", il vertice qualitativo della produzione di questo celebre territorio. Con la sua nascita il sangiovese e i suoi "fratelli autoctoni" si sono ripresi la scena dopo che sull'onda del successo dei Supertuscan per le tipologie annata e Riserva si era aperto ai vitigni internazionali. Dopo dieci anni dalla sua istituzione le etichette sono cresciute da 33 a 169 e la conoscenza, considerazione, e quote di mercato sono in crescita

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