Valorizzare vitigni autoctoni o radicati, comunque la si veda, è una figata. Da ogni punto di vista, da quello del produttore a quello del fruitore/consumatore. Per non parlare di quello di un narratore o di un cronista. Questo piccolo affresco è dedicato a tutta una serie di rossi toscani ricavati in purezza da vitigni a bacca nera che non siano il sangiovese. Sono risorgive, riaffioramenti preziosi, testimoni ispirati di antiche consuetudini portate in emersione da viticoltori coscienziosi. Mettono il cuore oltre l'ostacolo, e tratteggiano altre strade, altre possibilità. E' bello poterle percorrere, così come è bello poterle raccontare.
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