Il Falerno del Massico, custode di un territorio nel solco di Gennaro Papa

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Gennaro Papa sembra solo un nome, ma in realtà, oltre ad essere un’azienda vitivinicola, è un’icona, quella di un personaggio simbolo di questo territorio e della sua tutela, delle sue vigne storiche e della sua anima. Scomparso recentemente Gennaro, oggi l’azienda, la filosofia e l’impegno in questa missione sono saldamente nelle mani del figlio Antonio.

Ci troviamo a Falciano del Massico, comune in provincia di Caserta ai piedi del Monte Massico, noto per la suggestiva Riserva Naturale del Lago di Falciano, un’area di 90 ettari ricca di biodiversità, e per la produzione del Falerno del Massico: una denominazione piccola ma ricca di personalità.

Gennaro Papa è stato un pioniere del recupero delle storiche vigne di famiglia e del vitigno autoctono più pregiato, il primitivo del Massico, un clone a piede franco prima dimenticato e oggi esteso in 5 comuni limitrofi che ne detengono la “dop”… nel solco di Gennaro.

Con questi presupposti, i Falerno del Massico di Gennaro Papa sono vini che parlano una lingua antica, ma con una voce contemporanea. Nascono su suoli vulcanici, complessi e pietrosi, che trasmettono ai frutti carattere e materia. Con il supporto dell’enologo Maurilio Chioccia, maestro nel valorizzare varietà indigene mantenendo costante l’attenzione alla misura e alla leggibilità del territorio nel vino, i prodotti Gennaro Papa hanno assunto una cifra stilistica che coniuga qualità tecnica e sensibilità interpretativa. Grazie alle tre etichette che abbiamo degustato è emersa una rappresentazione coerente e identitaria fondata su tre livelli di profondità dello stesso racconto, dal più schietto al più contemplativo, in una progressione omogenea dall’anima vibrante, riconoscibile e autentica.

Memoriae – Falerno del Massico dop Bianco 2024

Partiamo dalla versione in bianco, a base di falanghina (50% clone beneventano, 50% clone Campi Flegrei), che incarna al meglio lo spirito del Massico senza necessariamente passare per il primitivo. Un bianco estremamente composito e strutturato, solido e meditativo, almeno per il mio sentire. Memoriae è ricco, avvolgente e verticale al contempo, con un bouquet di ampio respiro in equilibrio fra il timbro fruttato e quello floreale. In bocca è fresco, incisivo e leggibile nelle sue sfumature tra l’agrumato e il tropicale, dualismo che lo rende intrigante quanto introspettivo, lasciando aperte tante strade ad un processo evolutivo per nulla scontato. Riflessivo

Conclave – Falerno del Massico dop Primitivo 2023

Siamo al primo rosso: un vino diretto, immediato, ma non banale, tutt’altro. Primitivo in purezza dai tre vigneti Pietrasbirri, Cofanari e S. Maria Boccadoro, esprime una territorialità che ben compendia le diverse esposizioni e le diverse caratteristiche pedoclimatiche dei 3 appezzamenti, dove l’età media delle piante è di 25 anni. Dopo 18 mesi di affinamento fra acciaio e tonneau da 500 litri, si presenta con un nitido profilo aromatico fatto di frutta rossa e cenni floreali, che si apre a speziature velate. In bocca entra leggermente chiuso, con una struttura incisiva e tannini robusti che graffiano senza ferire, ma dopo una giusta ossigenazione si apre al frutto, alle bacche nere e al timbro speziato. Il sorso si ammorbidisce e in retronasale emergono carruba, cuoio e velature balsamiche. Dinamico

Campatuono – Falerno del Massico dop Primitivo 2023

Questo è il vino simbolo, la prima etichetta imbottigliata e la punta di diamante della denominazione. Storicamente rappresentativo, si produce con il primitivo coltivato in vigne secolari a piede franco, portando in dote la traccia identitaria di un vero e proprio cru. Tanta materia va sapientemente domata, e quindi, dopo la fermentazione, il nostro matura per ben due anni in acciaio e tonneau per poi affinare a lungo in bottiglia.

Al naso il registro cambia rispetto al precedente: maggiore profondità e maggiore complessità, per una stratificazione aromatica più ampia, di frutta rossa matura e sottobosco, liquirizia e tabacco. Al palato è gustoso, fragranze di prugna e ciliegia aprono la strada a tannini morbidi e ben bilanciati da una freschezza integrata, e in allungo accoglie sensazioni vegetali e vagamente pepate, sapide ed officinali. Un vino potente ma calibrato, intimo e veemente al contempo. Lavico

AZIENDA AGRICOLA GENNARO PAPA s.a.s. di ANTONIO PAPA
Piazza Limata 2, 81030 Falciano del Massico (CE)
Tel +39 0823 931267
Mobile phone: 3281230228
E-mail: [email protected]

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