di Fernando Pardini Torni via dalla Locanda Margon di Trento con un paio di certezze in più: prima di tutto, che una cucina che pone il territorio a fondamento della propria vena creativa può aspirare ad un bonus che altre cucine, parimenti ambiziose ma sostanzialmente apolidi, non potranno mai vantare, ossia l’unicità. Poi, che tenere a distanza di sicurezza le convenzioni, i cliché e le rimasticate consuetudini gastronomiche appartenenti al mondo dorato dei ristoranti “altolocati” si può!
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