di Andrea Fasolo Il sole esce con quella sua solita aria timida d’ottobre, in questo lunedì, quasi alla fine del mese. L’arrivo alla Masi Agricola è sotto una bella luce. L’aria fredda è però un po’ umida: non durerà molto il bel tempo. In leggero anticipo, mi accomodo nel salotto appena entrato in Villa. I grandi scaffali in legno scuro, pieni di libri, e qualche bottiglia, e poi l’altro scaffale, con tutte le bottiglie firmate in questi trent’anni dai grandi personaggi insigniti del premio Masi
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