Il giro di boa di un anno che se ne va porta con sé l'eccezione: per una volta affidiamo le libere parole a soli vini oltre confine. Non perché dicembre sia stato un mese avaro di incontri "nostrani", tutt'altro, è che certe bottiglie potrei non reincontrarle mai più, e quindi raccontarle - e raccontarsi - si è fatta esigenza, oltreché messaggio augurale che chiama unicità. Ovviamente non in senso elitario, ma nel nome della condivisione e della sua nobile disciplina morale. E con una fede incrollabile nella cultura delle diversità, che per sua natura non ha confini e della quale...
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