di Fernando Pardini Alla fine della fiera una piccola, significativa concessione (temporanea?) c'è stata. E cioé che, se parliamo di vitigno, siamo ancora autorizzati a chiamarlo tocai friulano senza essere legalmente perseguibili. Se parliamo di vino invece no: ci dobbiamo limitare a chiamarlo Friulano; questo il nome alternativo e vagamente "inoffensivo" scelto dalle preposte autorità regionali al termine dell'annoso contenzioso (andato male) con l'Ungheria, sul quale è forse persino antistorico rimuginarci sopra, anche se ci sarebbero ragioni sacrosante per rivendicare una legittimità.
leggi tutto >>>