Man mano che ti inerpichi su per i Monti del Chianti percorrendo la Statale 408 di Montevarchi, un’idea te la fai. Ma è solo quando ti ritroverai giusto sul crinale che divide il Chianti Classico senese (comune di Gaiole, per la precisione) dalla sponda aretina, in un posto chiamato Monterotondo, che quell’idea strisciante si trasformerà in certezza: pensare di praticare il mestiere del vignaiolo lì significa accettare vini succubi di quel microambiente, vini marchiati a fuoco da lui. Insomma, vini caratterizzati, nel bene o nel male.
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