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Tag: vini del mese e le libere parole

I vini del mese e le libere parole. Ferragosto 2019

Uno Champagne, uno Chenin Blanc della Loira, un Cerasuolo d'Abruzzo, un Pinot Noir (anzi, due), un Chianti Classico d'antan: il caldo agostano arrovella persino i pensieri, rendendoli inquieti, mossi. Una cosa è certa, affidarsi alle libere parole può sfatare pregiudizi e allargare orizzonti. E di quello ce n'è un gran bisogno.

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I vini del mese e le libere parole. Dicembre 2018

Cinquanta sfumature di bianco, o del concetto di profondità. Profondità come idea semplice, profondità come idea complessa, profondità che fonde entrambe le idee e tu non sai che scegliere. Profondità del non detto, profondità dei ricordi più cari. Profondità di un momento condiviso, in compagnia di vini che parlano il linguaggio dell'autenticità. Per tutto questo bendiddio di profondità, niente di meglio delle libere parole.

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I vini del mese e le libere parole. Novembre 2018

di Fernando Pardini Alle porte del cosmo, che stan lassù in Germania, puoi trovarci la nobile razza inarrivabile ai più, nelle Langhe le rifiniture preziose di un grande vino di territorio, nella romagnola Modigliana, che già è quasi Toscana, la sorpresa delle sorprese, in Borgogna il di più che può darti il silenzio, capace di scavare più a fondo di una narrazione. A Diano d'Alba, infine, il ricordo di un amore contadino. Sono loro le libere parole.

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I vini del mese e le libere parole. Maggio 2018

di Fernando Pardini Assieme ai vini i luoghi, e quando i luoghi sono autentici avamposto a cui fai fatica ad associare un tempo, ché quasi il tempo gli appartiene, la suggestione e la potenza evocativa possono fare la differenza. Così è per il castello di Argiano (Montalcino), così è per Fosse-Séche (Saumur). Eppoi the other side of Nebbiolo, perché il mese di maggio mi ha spinto ad esplorare un po' più a fondo Nord Piemonte e Valtellina, coinvolgendo lo spirito e le libere parole. Ne è valsa la pena.

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