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Day: Luglio 2, 2020

Noi non beviamo Dolcetto

Esco dall’autostrada ad Ovada, di fronte l’ennesima coda (ormai le autostrade che diramano da Genova sono un unico grande cantiere stradale… ho qualche ipotesi sul perché), una buona scusa per un aperitivo, attendendo che la fila scemi. Mi faccio indicare il miglior posto da un giovane hipster:  “Eccolo, là in fondo, ci sto andando anche […]

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Il Pinot Bianco: nozioni di base e prontuario per l’uso

In un’epoca in cui si esagera su ogni cibo e bevanda, si idolatra ogni bruciapentole o cantiniere che passi per la strada, si tessono le lodi di ogni più sconosciuto vitigno locale (“ossignùr quant’è buono il vino da barbetta”, “ossignùr quant’è buono il vino da catalanesca”, ““ossignùr quant’è buono il vino da pugnitello”), il casto pinot bianco rimane misteriosamente ai margini del chiacchiericcio tra enomani. Eppure poche varietà sanno restituire con altrettanta fedeltà i caratteri della loro terra.

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L’Erta di Radda, in Chianti Classico. La costruzione di un amore

Dell'Erta di Radda mi piace tutto, mi piace la storia e mi piacciono le persone. A certe storie poi ti ci affezioni d’istinto. E se ogni ritorno alla terra è circostanza lietissima, ancor di più lo è se ad impegnarsi nell’agone è un giovane, uno di quelli senza “compagnie cantanti” però, senza il vanto di casate o dinastie alle spalle né la fortuna di possedere latifondi, un giovane assistito soltanto dal fatto di essere nato e cresciuto in quella terra, lì dove ha deciso di restare.

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Ritrovarsi. Allo Scoglietto

Ritrovarsi. Il bello è ritrovarsi. Una luce stordente ci ha attirati come falene. E’ passato anche del tempo. O forse no, tanta la naturalezza di un reincontro. Sembra ieri. L’amicizia non la sfronda il tempo. Da parte mia, con le gambe sotto a un tavolo, erano ere che non principiavo a mezzogiorno e chiudevo la […]

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