Il Lugana al tramonto (sul mare) 

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Il Lugana, mettiamolo subito in chiaro, non è affatto un vino al tramonto, anzi. Il legame sentimentale che il popolo tedesco possiede con il lago di Garda rende la sua affezione  nei confronti di questo vino che proprio intorno a quello specchio d’acqua prende vita è pressoché inscalfibile. Il titolo allude dunque all’iniziativa del Consorzio di tutela di organizzare un “sunset tour”, ossia una serie di appuntamenti al calar del sole in località costiere pensati per far assaggiare e conoscere il Lugana ad un pubblico che normalmente beve altro, presentando una selezione di una quindicina di etichette diverse per ogni luogo. E così dopo Jesolo e Milano Marittima è stata la volta della tappa maremmana di Follonica, dove il direttore del Consorzio Edoardo Peduto ci ha illustrato la situazione con un po’ di numeri: 2600 ettari vitati a cavallo fra Veneto e Lombardia (il Lugana è stato peraltro il primo bianco lombardo a fregiarsi della Doc nel 1967), 215 soci del consorzio per 28milioni di bottiglie prodotte all’anno. I comuni di produzione sono quelli di Desenzano sul Garda, Sirmione, Pozzolengo, Lonato del Garda e Peschiera 

Il vitigno da cui ha origine il Lugana, il turbiana non ha, come si è creduto a lungo, parentele genetiche con il trebbiano. Il suo grappolo è compatto, la buccia spessa, e conferisce ai vini una acidità spinta. Il mercato preme per vini freschi, quindi la tipologia annata costituisce il 90% delle bottiglie prodotte, ma il disciplinare lascia la possibilità ai produttori di affinarlo un anno o due anni in più nelle tipologie Superiore e Riserva. Le vigne affondano le radici in terreni più argillosi in pianura e più sabbiosi in collina originatisi dallo scioglimento diecimila anni fa di immensi ghiacciai. Anche qui a Follonica, come nelle altre due tappe, i sedici vini da assaggiare hanno saputo dare la misura dei punti in comune e delle specificità di territori, stili, filosofie e pratiche produttive. Ecco dunque una sequenza di assaggi dai quali emergono tratti comuni (per esempio l’acidità e la solidità di beva) ma anche sfaccettature e peculiaità. 

Lugana 2024 – Bosco (Pozzolengo) 
Naso ampio ed espressivo in cui si percepiscono anche note di melone; la beva sfoggia una partenza scattante e opulenta, e se poi fa fatica a mantenere lo stesso livello di espressività, non manca la freschezza acida. 

Lugana Ca’ Vegar – Cantine Vitevis (Castelnuovo del Garda) 
Naso piacevole e reso suadente da toni di fiori d’arancio; in una bocca compatta e solida prevalgono spunti di mandarino. 

Lugana Mescolaro 2024 – Castrini (Pozzolengo) 
Naso elegante e persistente, di carattere garbatamente dolce che esprime note di tè, fiori gialli e miele. Coerente in una beva di buon impatto e progressiva, che termina con grande energia. 

Lugana 2024 – Colli Vaibo’ 
Vino che sorprende per caratterialità ed espressione decisa, a partire da un naso penetrante e persistente su note di scorza d’agrume, seguito da una beva esplosiva, più dolce e cremosa, saporitissima. 

Lugana Feliciana 2024 – Feliciana (Pozzolengo) 
Fiori gialli ed agrumi maturi nell’olfatto di un vino che poi appare lineare e piacevole nella beva. 

Lugana 2024 – La Meridiana (Puegnago) [bio certificato] 
Naso dai caratteri intriganti, caratterizzato da seducenti spunti di zagara; in bocca è rotondo e vellutato, ma anche progressivo e potente nel finale. 

Lugana Sopravento 2024 – Pasini San Giovanni (Raffa) [bio certificato] 
Naso “stiloso”, delicato ed elegante su affascinanti note di fiori bianchi; la beva mostra belle vibrazioni, induce una piacevole salivazione e caratterizza un vino in definitiva assai dissetante. 

Lugana 2024 – Pilandro (Desenzano del Garda) 
Un vino  dal doppio carattere e che pertanto appare un po’ scisso fra un naso suadente e persistente con note di fiori e frutta bianca, ed una bocca viva e ancora giovane, quasi asprigna all’ingresso, e con qualche tocco amarognolo nel finale. 

Lugana 2024 – Tenuta Frontelago (Sirmione) 
Naso elegante, ampio e intenso, e beva saporita, larga, con belle sferzate acida e toni pungenti di lime. 

Lugana Limne 2024 – Tenuta Roveglia (Pozzolengo) 
Naso intenso, persistente e sfaccettato, fra spunti di agrumi e punte mentose, ribaditi in una beva densa, compatta e saporita. 

Lugana 2024 – Vigneti Villabella (Calmasino) 
La regola del turbiana in purezza trova un’eccezione in questo vino che vede la presenza di un 10% di chardonnay nell’uvaggio. Il naso di media espressività è dominato da note di frutta bianca e toni di confetto; in bocca si avvertono corpo, freschezza, acidità spinta, nerbo e lunghezza nel finale  

Lugana 2024 – Zappaglia (Pozzolengo) 
Un cantina che è anche agriturismo al quale è soprattutto rivolto questo vino piacevole, scorrevole, beverino e caratterizzato da una acidità sottile. 

Lugana Santa Cristina 2024 – Zenato (Peschiera del Garda) 
Un naso di bella persistenza elegantemente floreale e di buona persistenza anticipa una beva assai saporita e lunga nel finale. 

Lugana Gardè 2022 – Zamichele (Pozzolengo) 
Ultimo assaggio dedicato a l’unico Lugana non “annata” e affinato in legno in maniera sapiente, senza sbavature. Il risultato è un vino che non sente l’età, elegante al naso dove sfoggia belle note di fiori bianchi e fresco in una beva reattiva, ampia e nervosa. 

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