C’è un tratto della costa laziale dove il vino sembra nascere dalla memoria stessa della terra. È qui, tra la luce salmastra di Nettuno e il respiro antico delle campagne affacciate sul Tirreno, che Casa Divina Provvidenza esercita da oltre due secoli il suo ruolo di custode di un’eredità agricola fatta di silenzi, vento e ostinazione contadina.
E’ quella della famiglia Cosmi, che da generazioni preserva e sviluppa una tradizione vitivinicola iniziata nell’Ottocento e il cui tratto distintivo è la valorizzazione dei vitigni indigeni, come il bellone, o “cacchione”, vitigno simbolo del territorio, che assume connotati peculiari su questo suolo sabbioso ma ricco di “macco”, la durissima pietra calcarea locale che contraddistingue anche le storiche grotte che si snodano sotto il borgo di Nettuno.

La cantina unisce queste radici a una visione contemporanea, realizzando vini che cercano precisione e pulizia senza perdere il carattere marino che questo areale imprime alle sue uve.
Qui il vino è realizzato senza filtri e senza artifici, con l’orgoglio di chi si impegna in questo lavoro ed incarna il senso del mare senza romanticismi, ma come una presenza concreta. Il mare lo trovi nelle brezze che attraversano i filari, nella resistenza delle viti cresciute su terreni duri e minerali, e lo ritrovi nella sapidità che accompagna i prodotti, soprattutto certi bianchi.
Del BBeQ ormai non devo farne più alcuna descrizione, tanto è frequente il ritrovarmi a raccontare di queste serate magiche organizzate da Moira Di Fulvio e dallo chef Carlo Tanoni, nel loro viaggio sensoriale tra arte, musica e gusto. Sempre esperienze diverse, menù dedicati, artisti in esposizione nel percorso MAD (Museo di Arte Diffusa) e musicisti impegnati a rendere queste degustazioni immersive anche attraverso le loro note.
In esposizione, in questa occasione, le opere di Vito Ribecco, artista surrealista contemporaneo pugliese con alcuni frammenti del suo progetto “L’insostenibile…”
Mare Divino Bellone Brut in degustazione con Tentacolo grigliato su purea di batata rossa e panna acida
Metodo charmat da uve bellone, nel calice si apre con una spuma sottile e continua, riverberando aromi floreali attraversati da richiami di cedro, pera e una ventata di erbe mediterranee. Il sorso è agile, vibrante, con una vena salina che accompagna la beva, mentre il contatto prolungato con i lieviti aggiunge leggere sfumature di crosta di pane, lasciando una sensazione pulita, limpida e minerale. Costiero.
Il polpo ci sta alla grandissima, perfettamente a suo agio con una crosticina leggermente amaricante bilanciata dalla purea e sostenuto dal tocco di panna acida. Stuzzicante.
Mare Divino Cesanese Rosé in degustazione con Tagliolini alla gricia di gamberi e scaglie di parmigiano
Rosé delicato ma ricco di energia, figlio della breve macerazione sulle bucce di cesanese che consente di estrarre il colore tenue e gli aromi delicati, preservando la parte più fragrante del vitigno. Bollicina vibrante ancora charmat, al naso emergono le bacche rosse, il melograno, il ribes e velature di rosa. Al palato emerge una freschezza scorrevole, sostenuta da un perlage piuttosto pungente, ma fine. Il gusto fruttato di susina e nespola, con quel retrogusto amaricante sul finale, accompagna perfettamente il piatto. Tonico.
La gricia di gamberi per me è il piatto della serata, fondente, armonico, completo, in amalgama con la forza del vino con cui si bilancia ed esalta al tempo stesso. Complicità.
Cacchione 2025 Nettuno bianco dop in degustazione con Tuna tataki con verdure croccanti al sesamo e vinagrette di soia
La vinificazione in bianco a temperatura controllata valorizza il profilo più autentico del bellone storico locale, che appare luminoso ed esprime nitide tracce olfattive di frutta gialla croccante, fiori di campo e scorza di agrume. In bocca entra morbido e incisivo al contempo, con la freschezza tipica della bacca, fragranze di pesca e albicocca, e una salinità netta che rende il sorso dinamico, con una lunga scia iodata. Mediterraneo
Il tonno si trova perfettamente a suo agio in questo scorcio di mare che ondeggia nel calice, una carezza burrosa, oceanica e primordiale, che richiama la nocciola e fronteggia la vinaigrette, avvolge il palato e scoda nell’eco dei flutti che si infrangono sugli scogli. Evocativo.
Dositheo Passito Bianco 2024 in degustazione con Tartelletta di crema al limone con Meringa all’italiana
Taglio dei tralci su piante rigorosamente selezionate, dove si lasciano appassire i grappoli monitorando con cura gli zuccheri fino al giusto momento della raccolta e della vinificazione. Ecco il Passito della casa, ottenuto da un blend di bellone e malvasia, che si offre alla vista dorato e cangiante. L’approccio olfattivo è tropicale, con sentori di ananas e riverberi floreali, in bocca emerge una complessità intrigante, con note di albicocca disidratata, litchi, miele, fichi secchi, datteri e scorza di agrume candita. Una dolcezza fresca e una tessitura setosa per un sorso melodioso e mai stucchevole. Armonico.
La tartelletta è un grande classico, ben eseguita e friabile, la pasticcera è la mia preferita fra le creme, il connubio con la meringa è ben riuscito e l’abbinamento con il vino è perfetto anche per quella vena sapida che il bellone imprime in chiusura del sorso, a richiamare il bis e a bilanciare la dolcezza zuccherina. Coccola.
CASA DIVINA PROVVIDENZA – Azienda Agricola
Via dei Frati, 140 – 00048 Nettuno (RM)
Tel. 0823 931267
Sales mail : [email protected]
Mgmt mail: [email protected]
BBeQ Restaurant
Strada Lungomare, 4273 – 04100 Capo Portiere – Lungomare Latina (LT)
Info e prenotazioni: 0773274028/3513310681
Mail: [email protected]
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Riccardo Brandi ([email protected]), romano, laureato in Scienze della Comunicazione, affronta con rigore un lavoro votato ai calcoli ed alla tecnologia avanzata nel mondo della comunicazione. Valvola di sfogo a tanta austerità sono le emozioni che trae dalla passione per il vino di qualità e da ogni aspetto del mondo enogastronomico. Ha frequentato corsi di degustazione (AIS), di abbinamento (vino/cibo), di approfondimento (sigari e distillati) e gastronomia (Gambero Rosso). Enoturista e gourmet a tutto campo, oggi ha un credo profondo: degustare, scrivere e condividere esperienze sensoriali.












