Massifitti

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Fu amore a prima vista, 15 anni fa, e tale è rimasto. Certo, il trasporto emotivo è una partigianeria che può confondere e sviare la limpida coerenza che vorremmo associata ad un cronista o ad un critico enologico; ma tu lo sai, e te ne fai una ragione.

Il fatto è che non posso fare a meno di lui.

Penso che sarà così per sempre, per tutte le volte che rinascerà a una nuova vendemmia.

Massifitti 2021 di Suavia ribadisce la sua classica fisionomia in levare. Nei suoi profumi intessuti a macramé si rincorrono, in un continuo sussurrare, fresche punteggiature floreali e una mineralità potente di matrice vulcanica.

Incantevole per verticalità e finezza, è tensione pura e “ricca essenzialità”, snellezza sublime e sostanza senza peso, vino-aliante e oceano di sale.

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