Il “territorio” è come l’araba fenice: che ci sia ciascun lo dice, cosa sia nessun lo sa. Ma dopo una certa riflessione alla fine forse questo insopportabile ma necessario "territorio" sia questo: chi lo "agisce". E più si è umili nell’apprezzarne e rispettarne gli sforzi, maggiormente si può arricchirlo e si può goderne.
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