Quando nel 1993 morì Federico Fellini, per esprimere il suo senso di smarrimento siderale Benigni disse con un’iperbole: “non ci posso credere, è impossibile, è come se mi avessero detto che è morto l’olio”. Bella immagine, poetica. L’olio infatti non può morire, o così almeno crediamo con forza. Come il vino: sono soggetti sottratti all’annichilazione finale, hanno un’evidenza concreta ma insieme trascendono la realtà fisica e fanno parte del patrimonio immateriale dell’umanità, perché “siedono in troni aurei al di là dell’ultimo cielo” (Mario Brega).
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