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Tag: carlo macchi

La severità come valore critico irreperibile

Oggi i produttori di vino più stolidi sono felici che sia defunta la critica con la c maiuscola, che faceva le bucce ai loro vini e cercava con onestà di fotografare la realtà: sottolineandone i pregi, ove presenti, e non facendo sconti quando si trattava di mostrare i loro eventuali limiti. Oggi le loro bottiglie hanno solo recensioni positive, ed essi credono di vivere nel migliore dei mondi possibili. Non si accorgono che, senza la sorveglianza attiva del buon critico, si spegne progressivamente la coscienza di ciò che è buono e ciò che è meno buono. Come scriveva Wilhelm Steinitz,...

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Le prime vendemmie di Riecine (1971-1985). Verticale per la storia sul filo dei ricordi

Questa verticale straordinaria e per certi versi irripetibile non ha costituito l'occasione per verificare -a distanza di anni- quale vino ce l'abbia più lungo, non ha assunto cioè i crismi della competizione. Ci ha raccontato qualcos'altro, qualcosa di più. E' stata in grado di evocare, di riportare a galla, di ripercorrere storie piccole e grandi che hanno interessato l'intera campagna toscana, di illuminare di una luce più intensa alcuni passaggi di tempo, di guardare al passato con dolcezza e riconoscenza. Per Riecine, certo, e per i suoi protagonisti. E anche per me, che sulla strada ritta che da Gaiole conduce...

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