Sezioni

Tag: Domaine de la Romanée Conti.

Il grande vino non è democratico

Scrivevo molti anni fa che il grande vino non è democratico, può essere solo venerato. Oggi i vini "ultrapremium" sono così irraggiungibili che non sono più nemmeno antipatici, anzi possono risultare addirittura simpatici come il re di Danimarca che va in bicicletta per le strade di Copenaghen. E come il Barolo Collina Rionda Riserva etichetta rossa 1982 di Bruno Giacosa bevuto di recente grazie a un amico neosessantenne che ebbe la felice intuizione di comprarne una bottiglia

leggi tutto >>>

Nel primo numero dei “Quaderni” di Camillo Favaro il Domaine de la Romanée Conti e le sfide del cambiamento climatico

Con buona pace degli altri produttori planetari, il Domaine de la Romanée Conti è senza alcun dubbio la casa vinicola più prestigiosa del mondo. Per ammirarlo anche solo dall’esterno occorre un salvacondotto pontificio. Figuriamoci poi a entrarci: scordatevelo, se non vi chiamate Joe Biden o Carlo III d’Inghilterra. Ho anzi il sospetto – già esternato decenni fa – che nell’impenetrabile recinto della tenuta non entri proprio nessuno, nemmeno i proprietari stessi.

leggi tutto >>>

Valore percepito e valore effettivo

“Niente è più rassicurante di un luogo conosciuto alla perfezione: che si tratti di un luogo fisico o di un luogo mentale”, nelle sagge parole di Edmund Husserl. Questo tema già tematizzato è riemerso alla mia coscienza di bevitore attraverso un “uno/due” pugilistico di rimandi simbolici nelle ultime ore.

leggi tutto >>>