Qui l’apparente dicotomia sta in un progetto che punta tutto, e decisamente, sulle proprie forze, senza compagnie cantanti alle spalle, e quindi sul pragmatismo e l'oculatezza di una gestione che sappia mantenere la barca pari, e che al contempo si lega però a una fortissima idealità di matrice olistica fondata sulla biodinamica, o per meglio dire su una viticoltura arcaica e di rispetto, che ha trovato nel sorprendente bacino ampelografico della Lucchesia la sua ragion d'essere e la sua identità.
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