Il Giro d’Italia a tappe (golose): Ravenna e il Ravennino

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La decima tappa del Giro d’Italia ci traghetta dalla Romagna all’Emilia. Si parte da Ravenna e si arriva a Modena. Per questa tappa vi racconteremo una bella storia con tre protagonisti: Ravenna, il cioccolato e un pasticcere veneto.

Valter Pavanetto, cioccolatiere dal 1979, ha fatto del cioccolato la passione di una vita, passione che condivide assieme alla moglie. Durante l’edizione 2011 di Art&Ciocc, l’evento dedicato alla cioccolateria che si tiene annualmente a Ravenna, il maitre chocolatier Pavanetto inventò il Ravennino in onore della città.”Ma com’è nata l’idea e soprattutto cos’è il Ravennino?”
Spiega il titolare de “Il mondo delle Golosità”: “Volevamo omaggiare la città di Ravenna, e quindi abbiamo pensato di richiamare o il mosaico o i pinoli, prodotto tipico della zona. Ecco, quindi, ricetta dal gusto dolce e salato: abbiamo tostato al forno, con il sale di Cervia, i pinoli per dare gusto a questo ingrediente neutro; dopo aver frullato il  composto con il burro e il cioccolato al latte, abbiamo steso questa particolare ganache su una camicia di cioccolato fondente”.

“Tutta una serie di coincidenze decretarono poi la fortuna e il successo del Ravennino: quell’anno fu un’ottima annata per il cioccolato al latte di Cuba (noi preferiamo da sempre il cacao sudamericano o del Centro America), inoltre c’era appena arrivato, da un’azienda belga, lo stampo in policarbonato a forma di diamante e lo utilizzammo per il nostro inedito. Lo colorammo di oro e di rosso per ricordare le gradazioni dei mosaici bizantini ed ebbe subito successo!”

Valter Pavanetto. oltre ad aver fatto dono del cioccolatino alla città di Ravenna, non ha mai brevettato il Ravennino e con generosità mette a disposizione la ricetta.
In realtà il pasticcere di Jesolo non è nuovo ad iniziative come queste: durante l’edizione 2014 di “Terme e Cioccolato” a Castel Pietro Terme, creò un nuovissimo cioccolatino intitolato “Armonia Veneziana“.  Anche in questo caso il gusto è nuovo e inusuale: il cioccolatiere ha unito il miele di barena (formazione argillosa della Laguna Veneziana) dal sentore salmastro, i pinoli e tanto buon cioccolato.
Ma dove si può trovare il Ravennino?
A novembre, a Ravenna, durante la manifestazione Art & Ciocc e nelle due pasticcere di Jesolo dei coniugi Pavanetto: Il mondo delle Golosità e la Pasticceria Dolce Forno.

Elena Pravato

Se fossi un vino fermo sarei un Moscato giallo Castel Beseno. perché adoro i dolci (prepararli e mangiarli ) e resto fedele alla regola non scritta dei sommelier “dolce con dolce” . Inoltre è trentino come la terra che mi ha adottato. Se fossi uno spumante sceglierei un Oltrepò Pavese perché ricorda la mia Lombardia, dove sono nata e cresciuta. Se fossi un bicchiere sarei un bicchierino da shot o cicchetto, data la mia statura tutt’altro che imponente.

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