Landdrea Gin: l’eccellenza della distillazione al servizio di una bella idea imprenditoriale

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Nel panorama sempre più affollato dei gin artigianali, mi sono imbattuto per caso in un progetto tutto italiano, che consiglio di seguire con attenzione a tutti gli appassionati: Landdrea Gin. Questo ambizioso progetto, nato nelle Marche ma con radici che si estendono fino al Trentino, punta a ridefinire gli standard del gin artigianale italiano, combinando tradizione, innovazione e un profondo rispetto per il territorio.

Landdrea Gin nasce dalla passione e dalla visione di Andrea Carelli, imprenditore marchigiano con un amore profondo per la sua terra e per l’arte della distillazione. Il nome del brand, Landdrea, è un gioco di parole che unisce il termine Land (Terra) con il suo nome (Andrea), simboleggiando sia il legame personale che quello con la terra delle Dolomiti, lì dove avviene la distillazione. La filosofia di Landdrea si basa su tre pilastri fondamentali: artigianalità, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Ogni gin della collezione è il risultato di una ricerca meticolosa degli ingredienti migliori, con una particolare attenzione alle botaniche italiane. L’obiettivo è quello di elaborare gin che non solo soddisfino il palato, ma raccontino anche una storia, quella dei luoghi da cui provengono gli ingredienti e delle persone che li coltivano.

Un elemento chiave del successo di Landdrea Gin è la collaborazione con Bruno Pilzer, uno dei maestri distillatori più rinomati d’Italia. Non conosco Andrea Carelli, se non per la breve chiacchierata fatta dietro lo stand di Radici del Sud, la manifestazione enologica in cui l’ho incontrato. Ho avuto il piacere, invece, di conoscere meglio Bruno Pilzer, scelto per estrarre l’essenza e la purezza delle botaniche individuate per il lancio del progetto. Con Bruno ho condiviso belle esperienze come giudice in alcuni concorsi internazionali di spirits, apprezzandone la profonda competenza e il rigore professionale.

Pilzer, la cui distilleria si trova in Trentino, apporta al progetto decenni di esperienza e una reale conoscenza dell’arte della distillazione, che lo porta ad avere un approccio innovativo ma rispettoso della tradizione. La sua distilleria, fondata nel 1957 dal padre Vincenzo, è diventata un punto di riferimento per la produzione di grappe e distillati di alta qualità. Per il progetto Landdrea, Pilzer ha messo a disposizione non solo la sua maestria, ma anche le attrezzature all’avanguardia della sua distilleria.

La collaborazione tra Andrea Carelli e Bruno Pilzer rappresenta, insomma, un perfetto connubio tra visione imprenditoriale ed expertise tecnica, risultando in gin di altissimo livello qualitativo. Tutti i gin Landdrea sono prodotti utilizzando il metodo London Dry, che prevede la distillazione in alambicco discontinuo di rame con l’aggiunta di sole botaniche naturali. Non vengono utilizzati aromi o coloranti artificiali, garantendo un prodotto puro e autentico. I gin di Landdrea sono ideali per realizzare un cocktail di qualità ma, per come sono concepiti e per la complessità organolettica che li contraddistingue, faranno felici anche gli amanti della bevuta liscia. Ne ho provati tre, che qui di seguito vi racconto.

Landdrea 01: Il Gin al Finocchietto Selvatico del Conero

Il primo nato della collezione Landdrea è un omaggio alle Marche. Questo London Dry Gin si distingue per l’uso del finocchietto selvatico raccolto sul Monte Conero. Il risultato è un gin fresco e aromatico, con note erbacee e agrumate che si fondono perfettamente con il ginepro. La gradazione alcolica del 43% conferisce al prodotto una struttura robusta senza compromettere l’equilibrio dei sapori. Il finale è lungo e persistente.

Landdrea 02: Il Gin al Bergamotto

Il secondo gin della collezione sposta l’attenzione verso la Calabria, terra del bergamotto. Questo agrume, noto per il suo profumo intenso e la sua fragranza unica, è il protagonista di un gin che si fa notare per la sua freschezza e complessità. Le note agrumate del bergamotto si intrecciano con quelle più speziate del ginepro, creando un profilo aromatico ricco e avvolgente.

Landdrea 03: Il Navy Strength Gin con Ginepri Italiani

Il terzo gin della collezione, il mio preferito, è un tributo alla tradizione dei Navy Strength Gin, con una gradazione alcolica del 57%. Ciò che lo rende unico è l’utilizzo di diverse varietà di ginepro italiano, ciascuna selezionata per le sue caratteristiche organolettiche specifiche. Il risultato è un gin potente ma sorprendentemente equilibrato, dove le note resinose e balsamiche del ginepro sono esaltate dalla maggiore concentrazione alcolica. Un mostro di potenza e purezza.

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