La tipologia Riserva, per il Chianti Classico, ha sempre incarnato la più profonda delle “classicità”. Ma come sta vivendo la sua contemporaneità, da che la storica nomea è stata intaccata dalla entrata in scena della tipologia Gran Selezione, che il disciplinare di produzione individuerebbe come vertice della piramide qualitativa chiantigiana? E' possibile una convivenza pacifica? E la qualità ne ha risentito oppure i nobili Riserva hanno sempre molte frecce al loro arco? Qui alcune riflessioni in proposito, e soprattutto i migliori conseguimenti dell'anno (selon moi).
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