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Tag: Montalcino

Brunello di Montalcino Riserva 2016. Prova di forza, atto secondo

Eccoci agli attesissimi Brunello Riserva '16 ( con 2 celebri guest) ) e a una vera e propria lenzuolata di commenti. Dobbiamo ammetterlo, il confronto diretto con i Brunello '17 ha fatto emergere una divaricazione in termini di tensione gustativa, grado di contrasto, qualità del tannino, complessità e prospettiva evolutiva, tutte doti che depongono a favore della 2016 e che proiettano questa annata nel novero delle migliori di sempre, quantomeno dell'ultimo ventennio.

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Da Montalcino a Montenero d’Orcia il passo è breve: pensieri ilcinesi e incontri

Tornare sui propri passi, dove un tempo avvennero decisive accensioni passionali. E tornarci per scoprire, non senza sorpresa, che a volte le cose cambiano. Anche se non tutte, fortunatamente. Restano la bellezza dei luoghi, i rapimenti estatici che certi paesaggi sanno spalancare, gli incontri felici con persone sincere che voglion bene al loro territorio: quelli sì in grado di ridare il giusto spazio alle emozioni.

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Bere bene a Montalcino è facile. Ma mangiare? Ecco, Il Giglio ti risolve i problemi

di Fernando Pardini ....accade quindi che quel posto cui vi accennavo, e al quale ben volentieri ritorno ogni volta che posso, si stagli con merito nel panorama gastronomico (non sempre esaltante) dei luoghi. Dissimulando le proprie potenzialità sotto le insegne apparentemente “innocue” di un piccolo albergo a conduzione familiare situato in pieno centro cittadino: Il Giglio si chiama, Il Giglio è il suo nome.

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Il Vino Libero: il Paradiso di Manfredi

di Fabio Pracchia Non è possibile tornare indietro; questa è una delle certezze chi si palesano man mano che gli anni passano e lo stato della consapevolezza vela l'intuizione limpida e la spontanea ingenuità dello spirito umano. Eppure lo scorrere della vita arricchisce, l'esperienza dona felicità e saggezza. Il percorso che porta alla conoscenza del vino segue una strada parallela

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Brunello 2006: aspetta e spera

di Fernando Pardini MONTALCINO (SI) - Diamo i numeri, come sempre d'altronde: 160 Brunello 2006 di 143 produttori differenti (più tre extra- kermesse), assaggiati e rimuginati in una due giorni ad alta intensità alcolica. Di più, 185 vini in tutto, da che mi son permesso venticinque riassaggi! Questo, in estrema sintesi, il mio Benvenuto Brunello 2011 trascorso chino sul bicchiere

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Brunello di Montalcino Riserva 2004. C’è luce

di Fernando Pardini MONTALCINO (SI) - L'attesa fremente degli attesissimi Brunello Riserva 2004 ha la sua buona ragion d'essere, sotto questi chiari di luna. Sarà finalmente la volta buona? Cioè, si tratterà di selezioni reali o di vini "annata" lasciati semplicemente "vecchieggiare" in cantina un anno in più?

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Terre di Toscana 2010. Noi siamo pronti, e voi?

Come si dice in questi casi: è tutto pronto per la terza edizione di Terre di Toscana... Effettivamente sì, è tutto pronto. I tavoli prima erano nudi e rovesciati, poi sono stati disposti secondo un insindacabile disegno, sono state stese le tovaglie, sono stati disposti i segnaposto delle aziende con millimetrica precisone. Poi i tovaglioli, i bicchieri, i cataloghi per i produttori, i badge, le sputacchiere, le champagnere...

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Risolto il mistero del Brunello!

di Vincenzo Zappalà Cari lettori, quasi casualmente è stato risolto il problema del Brunello "inquinato" dal merlot. Appena avutone notizia, non ho potuto non rendervi partecipi dell'enorme "scoop". Quante parole dette e scritte inutilmente e quante accuse e difese inutili. E pensare che era tutto così semplice: bastava riflettere e guardarsi attorno!

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A proposito del Brunello. Riflessioni al termine delle indagini

di Andrea Gabbrielli Non c’è bisogno di andare sino in Afghanistan per incontrare i talibani. Nel mondo della comunicazione del vino ci sono e in questi giorni, dopo la chiusura delle indagini sul Brunello, stanno lanciando un’offensiva a largo raggio in cui, come al solito (sic), quello che prevale è più la voglia di gridare “al rogo, al rogo” piuttosto che il “solito” pacato ragionamento sugli avvenimenti di questi mesi

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A zonzo per Vinitaly

di Luca Bonci Dopo molti anni di Vinitaly capita di chiedersi che senso abbia andarci. Certo, di stimoli se ne possono trovare tanti e, anzi, il problema è forse l'opposto, quello di non farsi trascinare dalle troppe cose da fare ed assaggiare, perché altrimenti non basterebbero neppure i cinque giorni completi della rassegna per realizzare i propri piani

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Benvenuto Brunello (e dintorni): Brunello di Montalcino 2004. Il punto

di Fernando Pardini MONTALCINO (SI) - Alla fine del salmo, rimuginandoci su, ho preso la mia decisione: parlerò esclusivamente dei vini, ovvero degli attesissimi Brunello 2004. O meglio, parlerò QUASI esclusivamente di loro. D'altronde, se gli oltre 150 vini assaggiati nella recente due giorni ilcinese (al Benvenuto Brunello certo, con qualche aggiunta "dissidente" raccolta nei paraggi) reclamano a giusta ragione le dovute attenzioni (al punto da sembrarmi irrispettosa se non irritante la sfibrante litania di parole che non derivasse da quegli incontri), è anche vero che il silenzio stampa che mi sono imposto in mesi e mesi di polemiche sul...

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Benvenuto Brunello 2009: le Riserve 2003

di Riccardo Farchioni MONTALCINO (SI) - La Montalcino bersagliata dalle disavventure che tutti ormai conosceranno si ripresenta sul palcoscenico, dopo le incerte e per molti versi opposte 2002 e 2003, con una annata come la "magnifica" 2004. Il suo livello, sulla carta molto alto, ha dato ai produttori lo "sprint" necessario per presentarsi a Benvenuto Brunello con un sorriso sulle labbra anche un po' spavaldo, lasciando mugugni e rancori per i sottovoce confidenziali. Ma non di 2004 si parlerà qui

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In ricordo di Vasco Sassetti

di Fernando Pardini Qualche giorno fa se ne è andato Vasco Sassetti, vignaiolo autentico in Montalcino. Ma non solo. Vasco è stato un grande affinatore di formaggi. Fino a qualche tempo fa pure un norcino. Conoscerlo è stato un tuffo salvifico nella semplicità di stampo contadino, quella schietta e umorale, senza prosopopea o puzze sotto al naso

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Cronache, ricordi, assaggi, anticipazioni. Vino, bufere e qualche tentativo di riflessione

Credo che la violazione di un qualsiasi disciplinare, da parte di una o più aziende che hanno liberamente deciso di fregiare il proprio vino di una Doc/Docg accettandone implicitamente tutte le implicazioni, deve essere sanzionata nei modi previsti dalla legge. Perché questo avvenga la violazione deve essere dimostrata senza ombra di dubbio alcuno. (Parafrasando si […]

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Molino di Sant’Antimo: una piccola azienda che pensa in grande

Ogni angolo della splendida collina di Montalcino riserva sempre uno scenario di grande impatto emozionale per chi, come me, proviene dalla grande città. A dire il vero provo forti sensazioni ogni volta che mi aggiro, intruso, nei panorami collinari vocati alla viticoltura, particolarmente fra le colline del Chianti e in questo angolo di paradiso mi […]

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Verticali a Montalcino. Poggio di Sotto, o degli archetipi

Mi ritrovo a parlare di Piero Palmucci, e della sua Poggio di Sotto, pur avendone già parlato ampiamente sulle pagine de L’AcquaBuona. Eppure non posso esimermi, questo è. Intendiamoci: nessun obbligo nemmen lontanamente coercitivo. E’ che se vi capita di “godere” della verticale completa dei suoi Brunello, dalla prima all’ultima annata, vedrete che prevarrà istintivamente […]

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