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Tag: Rossese di Dolceacqua

Rossese di Dolceacqua: un rosso leggero che intercetta il cambiamento

Nel momento storico in cui molti grandi rossi di struttura faticano a mantenere posizioni consolidate, alcune denominazioni mostrano una capacità di tenuta legata a scelte stilistiche diverse. Il Rossese di Dolceacqua rientra in questo quadro non come eccezione virtuosa, ma come caso speciale di coerenza tra territorio, vitigno e domanda di mercato. Un rosso che non nasce per inseguire la potenza, e che oggi si ritrova allineato a una sensibilità più attenta a freschezza, bevibilità e misura.

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I vini del mese e le libere parole. Luglio 2020

Ernest Remy, Labet, Valentini, Lino Maga, Contucci, Fèlsina, Mandino Cane, Riecine.... Con il mese di luglio ci riappropriamo della libertà di azione. Di una tangibile parvenza, quantomeno. E' tempo di incontri e condivisioni, di vini nuovi e vecchi amori. Ed è tempo di ricordare un padre, finalmente con le libere parole.

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Il silenzio delle vigne

“Ora torno alle mie vigne. Sa cosa mi manca di più delle mie vigne? Il silenzio. Sì, d’accordo, l’aria pura, la bellezza del paesaggio, e tutte queste belle cose. Ma quando stai in vigna la cosa più struggente è il silenzio.”

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I vini del mese e le libere parole. Marzo 2018

di Fernando Pardini Marzo ha portato con sé freddo, pioggia e neve. E' stato un mese generoso in questo. Niente di meglio per riscoprire il calor buono che può emanare da certi vini, niente di meglio che provarci con i rossi: monumentali (Salvioni), delicati (Poggio di Sotto), eroici ( Mandino Cane) o sognatori (Domaine de L'Arlot), sono stati loro la compagnia ideale per le libere parole.

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Fuori dal coro (la prospettiva del bufalo). Quinta parte: Liguria

di Fernando Pardini Ed è per questo che invariabilmente mi prende la voglia di parlare dei vini fuori dal coro, dei vini obliqui, dei vini che non ti aspetti, di quelli che non conoscevi, di quelli che scartano di lato (come il bufalo, ci direbbe De Gregori), di quelli che- indipendentemente dal tasso di complessità- disegnano traiettorie stilistiche con le quali è bello averci a che fare. Di quelli che ti attraggono e non sai perché.

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