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Tag: vini siciliani

La voce del vino

Non è la prima volta che scrivo in una forma apparentemente anti-monelliana, anti-soldatiana, anti-veronelliana, rendendomi quindi subito anti-patico. Lo faccio perché sicuro della mia granitica stima nella sacra trinità del vino italiano. Un’ammirazione vera, non di facciata. Penso però che non si possa stimare un critico se non criticamente, cioè non prendendo ogni sua posizione per sempre e comunque priva di lati d’ombra.

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L’Etna nell’autunno estivo del 2022

Prime suggestioni di ritorno dall'Etna. Intanto, dal 2019 - anno dell'ultima trasferta pre-pandemica - a oggi, il vulcano continua a fare il vulcano, come ci ha confermato un geologo del posto: nonostante il considerevole lasso di tempo trascorso. Continua a mutare, invece, il contesto vitivinicolo. I nuclei produttivi sono arrivati alla considerevole cifra di circa 170 unità.

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Da Uno e Bino a Marabino

Il primo vino di Marabino me lo ha fatto bere Giampaolo Gravina, illustre collega con il quale condivido una collaborazione professionale che ormai si misura in decenni. Eravamo non so dove, in compagnia di non mi ricordo chi, in una data che non mi sovviene. Ricordo però distintamente di aver esclamato, dopo averne bevuto un primo sorso, "ah".

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A Firenze la Sicilià è “Arà è Sud”

di Roberta Perna A Firenze c'è un ristorante, Arà è Sud, che parla solo ed unicamente siciliano e che da pochi giorni ha rinnovato la sua veste - e parte della sua anima- per andare ancora più incontro ai desideri della propria clientela. Si trova a pochi metri da piazza Santa Croce, in uno spazio open space con 50 posti a sedere in cui la cucina a vista fa da regina, circondata dai suoi valorosi sudditi, i vini, tutti siciliani Doc, Docg e non solo

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Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2010 – COS

di Fernando Pardini Già dal colore, o dalle sfumature leggiadre che ben volentieri aprono alla trasparenza, puoi intuirne fragranza e “soavità” aromatica. E sostanziale gioventù. Il registro espressivo infatti è di quelli “contundenti” per grazia, profondità, dettaglio, vitalità. C’è chi la chiama seduzione

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