Ciao, Comandante

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Posso ammetterlo candidamente, dei vignaioli di Montalcino Diego Molinari appartiene (ed apparterrà per sempre) alla schiera dei più amabili e “sentimentali”. Almeno per me. Non è stato difficile provare affetto per lui, ed io ne ho provato. Tanto.

Il ricordo corre al 2003, quando con L’AcquaBuona organizzammo il nostro primo evento dal titolo ” Il Brunello di Montalcino in Versilia”. Con grande sorpresa, fummo onorati dalla presenza di vignaioli “portanti”. Fu l’inizio di qualcosa. Fra questi spiccava la figura di Diego Molinari, un omone alto e bonario, gran fumatore, che assieme all’amata moglie Nora produceva da anni Brunello carismatici e profondissimi a La Cerbaiona, divenuti nel tempo rari oggetti di culto.

Tante le volte che sono stato lì a trovarlo, lui e i suoi innumerevoli gatti. Da qualche anno aveva ceduto l’azienda, da quando cioè il suo stato di salute ha iniziato ad incrinarsi irrimediabilmente.
Di lui non dimentico la bontà d’animo, la gentilezza, l’appartata discrezione, le cene al Monte Antico, e quella sorta di ingenuità di fondo che ancor oggi, a ripensarci, scuote e commuove.
Ciao Comandante, alla tua esperienza terrena è appartenuta la levità, e quella sì che è un dono prezioso.

FERNANDO PARDINI

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