Di un ristorante potrai ritrovarti a disquisire su tutto: la linea di cucina e la sua qualità, la selezione dei vini, l’accoglienza, i prezzi, la pulizia, l’ambiente, la comodità delle sedute, la rumorosità…. Una cosa è certa, troverai sempre il tuo bel contraltare critico, colui o colei che non saranno d’accordo con te. Sta nel gioco delle cose.
Io faccio sempre fatica a raccomandare un ristorante, mi limito a farlo solo nei confronti di persone con le quali mi illudo vi sia una empatia a prescindere.
L’eccezione di oggi si fa forte di una evidenza a mio modo di vedere incontestabile: la bellezza del luogo, l’atmosfera che vi respiri, gli interni e le ispirate soluzioni d’arredo di questa bomboniera di collina elegantemente rustica ché sembra di essere in Provenza, con prepotente affaccio sulla Versilia litoranea e vacanziera.
Rifugiarmi all’Oliveta è per me un atto di puro autocompiacimento. E’ prendersi cura principalmente di se stessi. Viene prima dei cibi, prima dei vini, prima della condivisione, prima di tutto.
Poi vengono i cibi, i vini, le persone e le condivisioni….. dopodiché sai già che ci ritornerai.
Osteria l’Oliveta
Via delle Valli 12 – Massarosa (LU) – tel 333 2292220
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Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.


















