Vengo via da Cortona anche se sarei dovuto restare. Perché la circostanza di conoscere Arnaldo Rossi ed i suoi vini di pura matrice artigianale imporrebbe di per sé l’approfondimento.
Più di tutte, avrei dovuto conoscere di persona certe viti maritate su a Castiglion Fiorentino; maritate all’acero campestre, viti di una volta, arcaiche geometrie, vera e propria rarità culturale e colturale. In altri termini, reliquie pagane.
A solleticarmi sono state le parole di Arnaldo, che alla sua Taverna Pane e Vino di Cortona ha costruito una carta dei vini in direzione ostinata e contraria che letteralmente mi fece sobbalzare, anni fa, e dalla quale avrei assaggiato TUTTO.
E dopo le parole i vini, in particolare Cibino, le cui uve discendono da quelle viti. Trebbiano, malvasia di candia, canaiolo bianco. Non so se altro ancora.
Frutto di vendemmie scalari su su fino alla tardiva, è un bianco schietto la cui fibra terragna nulla concede alle ruvidezze e alla rusticità, conservando una tiepida solarità in un gusto accordato, goloso, sapido.
La quota parte di macerazione sulle bucce ne esalta lo spessore tattile, senza intaccare i sapori di déjà vu.
La sincerità espressiva smuove l’empatia. Ne apprezzerai il ricordo.
Ma sono quelle viti, quelle viti lì, ad imporre il ritorno.

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.









