Tornare nelle terre di Luni, per il sottoscritto, significa accettare di avere a che fare con l’amarcord. E’ quando i ricordi si incastrano nel punto esatto in cui la felicità si adombra di dolore, mentre la malinconia ti culla con dolcezza, prima di decolorarsi in un senso di perdita. L’amarcord è pericoloso e bellissimo.
Dove mi trovo adesso prima c’era una palafitta a picco sul fiume. E anche oggi, a ben vedere, lo è. Quand’ero piccolo, ogni mese che dio metteva in terra mio padre ci caricava, me e mia madre, sulla 127 rossa per menarci in gita domenicale qui, a Bocca di Magra.
A pranzo ci fermavamo alla palafitta, che era in realtà una trattoria: La Lucerna di Ferro. Loro mangiavano, io guardavo il fiume. Pressappoco un bambino.
Oggi La Lucerna di Ferro è stata completamente riattata, l’ambiente è raffinato, la proposta ambiziosa. Subodoro una giovane mano nell’urgenza che ha di proporre delle accordature diverse e non sempre canoniche in tema di cucina marinara. Una cucina di sapori e contrasti decisi, quello sì, in cui la Liguria si butta nel Mediterraneo, accendendosi un po’.
Il luogo è di enorme suggestione, i panorami parlanti. A guardare scorrere il fiume sotto i miei piedi però provo come un senso di vertigine. Scava troppo, con quel suo fluire, e mi fa girare la testa, confondendomi.
Sì, l’amarcord, ogni amarcord, è pericoloso e bellissimo.

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.


















