
Il Classico Gran Selezione Vigna le Cataste 2013 esce sui mercati coi tempi di un Brunello. A Quercia al Poggio funziona così.
Però oggi ti ripaga con la capacità di dettaglio, la melodia gustativa e la freschezza di un grande vino di territorio.
Profondamente sapido e slanciato, naturale nello sviluppo, senza forzature di maniera né irrigidimenti tannici, disegna traiettorie nuove sulle fondamenta di un’eleganza ormai dischiusasi.
Ah, lo fa assieme a un sorprendente Chianti Classico Riserva 2015, dove il ritmo e la tensione vincono sul temperamento alcolico e la pingue rilassatezza tipica di un’annata generosamente calda, e a un armonioso, flessuosissimo Chianti Classico 2018.

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.

















