Le stelle contano, nei gesti e nei modi di Giuseppe ed Elisa Sesti – padre e figlia -, custodi, vignaioli e oliandoli nell’intatto stupore di Argiano, antichissimo borgo rurale fuori dal tempo già abitato in epoca etrusca.
Quel luogo emana un’energia di mistica potenza evocativa. Non puoi evitarla, la senti a pelle e non sai spiegarti il perché, dal momento in cui travalica i confini leggibili del borgo e delle sue bellezze architettoniche. Contiene in sé il sacro e il profano, la terra e il cielo, l’arcano e il tangibile. Li condensa in un tutt’uno, ti confonde, e allo stesso tempo ti irradia.
La vòlta celeste e i suoi regolamenti, d’altronde, non hanno segreti per Giuseppe Sesti, fra i massimi studiosi al mondo di astronomia e di antichi sistemi di calendario. Alle stelle qui ci si affida per scandire le azioni di campagna e di cantina. Dalle stelle se ne ricava una logica, una guida.
Io di certezze non ne ho. In cuor mio vorrei affidarmi alle stelle, ma finisce sempre che mi affidi speranzoso alle cose che conosco di già, in compagnia delle quali potrei stare bene. Gioco di rimessa quindi, volo basso.
Ecco, un vino come il Brunello 2013 di Sesti significa stare bene. Delle sue celesti discendenze non so dirvi cosa conservi, ma la purezza, la profondità, la sincerità e il candore che abitano questa bottiglia forse non sono lì per caso.
Apre alla meraviglia, e mi porta ad immaginare.

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.









