Non è certo quel rivolo di manierismo barocco, infiltratosi nelle maglie del vino grazie al dolce avviluppo del rovere piccolo e nuovo, a portarti al cuore del discorso, il cuore del discorso è un altro: è che a distanza di 14 anni da quella vendemmia la Vernaccia di San Gimignano Riserva 2007 di Gianni Panizzi ti parla ancora di integrità, di equilibrio dinamico, di vita. Di qualcosa che pulsa ben aldilà del metodo, e te ne parla con un linguaggio chiaro.
E’ lì che Gianni ci aveva visto giusto. Nel credere che anche la allora vituperata vernaccia, ferita nell’onore da rustiche approssimazioni enoiche, avesse dentro un potenziale inespresso che attendeva soltanto di essere scoperchiato, soprattutto in termini di longevità.
Scatenando le iniziali ire del consesso produttivo locale a causa della presunta eterodossia stilistica, riuscì a disegnare per lei una cornice più nobile grazie alla quale potersi confrontare con i vini del mondo senza timori reverenziali, prefigurandone un futuro diverso.
Questa Vernaccia è stata forse l’ultimo atto consapevole di Gianni Panizzi prima della sua scomparsa; l’ultimo sigillo di un percorso fatto di stimoli e curiosità. Di questo ultimo atto me ne è stato fatto dono. Oggi è un sorso che vive, come il ricordo di lui.

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.









