Potrebbe trattarsi di un esempio lampante di “vin sans signature“, ossia di vino senza firma.
La linea ossuta ma senza scabrezze, la delicatezza, la soffusa pervasività dei profumi, l’enorme freschezza, il tannino puntiforme che subito svapora e una naturalezza espressiva a mille disegnano Volnay, restituendone un ritratto di assoluta fedeltà territoriale.
Affusolato, dritto, meravigliosamente essenziale, la corolla di spezie ed erbe officinali annuncia un vino riflessivo e puro, che ti mostra, una volta ancora, come si possa puntare all’essenza senza bisogno di orpelli e facendo a meno del di più.
Volnay 1er Cru Les Champans 2019 – Joseph Voillot

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.









