La Garfagnana enogastronomica, e non solo, deve tutto a lui. E’ stato la spinta, il motore, l’idealità, le visioni. E’ stato ogni cosa.
Una missione che ha del magico, vissuta da instancabile portavoce, alla riscoperta della sua terra e dei frutti della sua terra. Il suo Vecchio Mulino, a Castelnuovo Garfagnana, un tempio pagano di leccornie e calor buono.
Con Andrea Bertucci se ne va un oste vero, e forse pure una certa idea di osteria. Ma non solo, una persona empatica, sensibile, generosa, curiosa, ricca dentro.
E con un sorriso come non ce ne sono più.
Ciao Andrea, grazie della tua bella amicizia.
Ci mancherai. Così come mancherai maledettamente alla tua terra.
PS
La tristezza di Fernando è anche la nostra. 23 anni fa, seguendo un suo suggerimento, andammo a trovare Andrea nella sua osteria, e ne scaturì la prima recensione di AcquaBuona (https://www.acquabuona.it/announo/mbud0.html) dalla quale traspare il piacere puro che sapeva infondere con le sue scelte e il modo di proporle. Peccato non essere andati a trovarlo con la assiduità che avrebbe meritato: così, alla tristezza si aggiunge il rimpianto.
[Luca Bonci e Riccardo Farchioni]

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.









