È tuttora in fase di elaborazione – e lo sarà per i prossimi nove secoli – il libricino che vorrei dedicare a quelle che definisco perle nella comunicazione del vino: strafalcioni, espressioni sbilenche, frasi involontariamente equivoche, periodi sconnessi, fino a veri e propri neurodeliri dovuti all’alcol.
Ne sto collezionando centinaia fin dall’epoca in cui lavoravo al Gambero Rosso, poi via via quando ero curatore – insieme a Ernesto Gentili – della guida dell’Espresso, e in altri lochi ameni del vino. Ne ho rese pubbliche, dopo averle doverosamente e pietosamente rese anonime, diverse decine. A puro titolo di esempio, ritrascrivo qui alcuni classici della tipologia, cui per tradizione ormai pluridecennale appongo un titolo:
Dotazione completa
Una delle cantine più attrezzate del meridione d’Italia, a cominciare dalla moglie Giovanna
Problemi di salute
La qualità dell’annata è bassa, soprattutto a causa dei fenomeni meteorici che hanno interessato il periodo di vendemmia
Autosufficienza
Produce vini che piacciono soprattutto a lui e dei quali ha ancora dei bei ricordi
Meglio disintossicarsi
Dotato di ampi toni frutta rossa alcolizzata e nota di cacao
Premonitore
Come già annunciato nella precedente edizione, è prematuramente scomparso il titolare dell’azienda
Dopo la revisione dal meccanico
Bella carburazione vulcanica, supercremoso, tonico, pieno, alcolico, di poco allungo
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Sulla stessa falsariga (che cosa sia la cosiddetta falsariga rimane un mistero*) propongo qui un florilegio di perle moderne, pescate soprattutto a giro per la rete.
Ospitalità e nostalgia
Un vino dirompente che cresce nella bocca e lascia la voglia di tornare
Carlo imperatore
La frutta fresca è il filo e il finale tattile e espansivo è magno
Neologismi
Naso gamayco e speziatura mediterranea. Rovo e bacche. In bocca agilissimo e elegante
Dipende dalle circostanze
Rabbiosamente selvatico in alcuni frangenti
Game of Thrones
Ghiaccio e fuoco, dragonesco nell’incedere e sottile nel carezzare il palato
Un po’ morbido, un po’ rigido
Placido carnoso con guizzi felici agrumati e frutto scolpito nella pietra
Insieme cacofonico
Ampio e roboante, frutto scuro e tostature
Carattere complesso
Fresco felice e sottile, dimesso ma bel ritmo e vitalità
Un gusto poco invitante
Incenso, rosa marocchina, violetta, olive in tapenade e arancio, bocca terremotante
Surrealista
Sembra creare una parete di roccia da scalare foderata di aranci
Se ci riesco, la raccolta perlesca completa sarà pronta per il tardo autunno del 2044.
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* trovato: per la Treccani, s. f. [comp. dell’agg. falso e riga] (pl. falsarighe). – 1. Foglio con grosse righe regolari, da mettere sotto a quello (senza righe) su cui si scrive per servirsene di guida volendo scrivere diritto

Giornalista professionista. Si è dedicato dalla fine degli anni Ottanta ad approfondire i temi della degustazione e della critica enologica professionale. Ha collaborato con Luigi Veronelli Editore, casa specializzata in critica enologica e gastronomica, e dal 1996 ha lavorato come redattore ed editorialista presso il Gambero Rosso Editore. È stato collaboratore e redattore per la Guida dei Vini d’Italia edita da Gambero Rosso Editore e Slow Food. È stato per diversi anni curatore dell’Almanacco del Berebene del Gambero Rosso Editore. È stato titolare, in qualità di esperto di vino, di diverse rubriche televisive del canale tematico Gambero Rosso Channel. È stato relatore per l’AIS, Associazione Italiana Sommelier. È stato membro del Grand Jury Européen.
Dal 2003 al 2015 è stato curatore, insieme a Ernesto Gentili, della Guida I Vini d’Italia pubblicata dal gruppo editoriale L’Espresso. Del 2015 è il suo libro “Le parole del vino”, pubblicato dalla Giunti, casa editrice per la quale ha firmato anche – insieme ad Armando Castagno e Giampaolo Gravina – “Vini da scoprire” (2017 e 2018). Con gli stessi due colleghi è autore del recente “Vini artigianali italiani”, per i tipi di Paolo Bartolomeo Buongiorno. Scrive per diverse testate specializzate, tra le quali Vitae, il periodico ufficiale dell’AIS. E’ relatore dell’Accademia Treccani.










