Due vendemmie dialettiche per una denominazione cardine, inquadrata secondo la tipologia più ambiziosa, quella dei Chianti Classico Gran Selezione, che proprio nel 2021 e più ancora nel 2022 ha visto l’ingresso a pieno titolo, sbandierato in bella vista sulle etichette, delle cosiddette UGA (unità geografiche aggiuntive), un nome nato storto ma molto importante per identificare all’istante le singole sottozone da cui provengono le uve, specificità attualmente esclusivo appannaggio di questa tipologia all’interno della Docg, e non di altre (sigh!).
Una tipologia peraltro che è progressivamente riuscita a vincere le iniziali titubanze di parte della compagine produttiva chiantigiana, in special modo dopo le più recenti modifiche imposte al disciplinare di produzione in fatto di paletta varietale (solo uve autoctone, con un minimo del 90% di sangiovese), e che -bicchieri alla mano- sembra realmente intenzionata a lasciarsi dietro certe tentazioni muscolari e certi stilemi da Supertuscan che ne avevano segnato le prime apparizioni, per riallacciare un dialogo più affettivo con i territori di origine, proponendo traiettorie stilistico-espressive maggiormente attinenti la “classicità”, una missione questa affrontata con la dovuta perizia da un numero sempre crescente di produttori grandi e piccoli, nella speranza di esaltare l’agognato genius loci, che per noi osservatori – e per i più indefessi dei wine lovers – resta sempre e comunque il traguardo più importante, ben oltre i “pruriti” commerciali insiti fin dalla nascita nella speciale tipologia, da che ci si è voluti legare a mercati “accessoriati” quanto a disponibilità di acquisto, rivendicando quindi ambizioni e prezzi da premium wine.
Ma tornando alla sostanza, quel che più ci rinfranca è trovare un SENSO compiuto all’interno di una tipologia che ha fondato sulla preminenza dei parametri prestazionali la propria idea di valorizzazione, e tutto questo poi in corrispondenza di annate insidiose e probanti come la 2021 e la 2022, entrambe ascrivibili come annate calde, sebbene gli andamenti stagionali, fatti salvi i distinguo propiziati dai diversi versanti in gioco, abbiano fatto registrare differenti “dinamiche” ( il lunghissimo periodo siccitoso che ha connotato la primavera-estate 2022 è stato sostituito da un bel “fuoco calorico” nel 2021, ma più concentrato nella sola estate, con una coda stagionale che ha potuto avvantaggiarsi di gradienti termici più significativi).
Insomma, ci troviamo alle prese con due annate dialettiche, “più di frutto che di fiore”, più di peso che di ariosità, dove la natura stessa dei Gran Selezione, per estratti, corpo & temperamento alcolico, avrebbe potuto costituire un agile abbrivio per ottenere il “di più” rispetto al dovuto, l’eccesso, il disequilibrio permanente.
Ebbene, così in buona parte non è, ma mentre per la 2022 la qualità del tannino non è inappuntabile e l’attitudine prevalente sembra essere quella della media gittata temporale, tutt’altri esiti pare riservarci la 2021, da quando propone un grado di maturità fenolica più completo, una maggiore coesione fra le parti, una sensazione generalizzata di compiutezza e un certo numero di flaconi di chiara eccellenza, e dove semmai è l’alcol l’emergenza da tenere a bada da qui al futuro.
Qui d’appresso una disamina dei Chianti Classico Gran Selezione 2022 e 2021, ordinati secondo le regole dell’alfabeto. Una volta tanto ho optato per la lenzuolata di commenti. Mica per altro, ma perché sono più di un po’ i vini meritevoli di spazio e di considerazione. Ma questo è il Chianti Classico, si sa, dove la meraviglia è sempre dietro l’angolo, e spesso davanti agli occhi.
___§___
CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE 2022
ANTINORI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE SAN DONATO IN POGGIO BADIA A PASSIGNANO 2022
Un cromatismo vivo, un frutto ben maturo e una fitta aureola di spezie annunciano un vino indirizzato su un canovaccio del tipo “vecchio stile moderno”, dove l’impatto frontale tende a prevalere sulla articolazione, quantomeno ora.
BRANCAIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE RADDA 2022
Profumi sfumati ed eleganti, buon equilibrio fra peso strutturale e freschezza; solo i tannini, piuttosto vivaci, restringono la carreggiata nella persistenza.
CASTELLO DI FONTERUTOLI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE RADDA BADIOLA 2022
Carnosità, succo, contrasto, e poi tanta tonicità ed altrettanto sale. Un bel conseguimento, per un raddese a suo modo particolare, magari meno dritto e affusolato rispetto al mainstream, epperò incisivo e saporito.
CASTELLO DI FONTERUTOLI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA CASTELLO DI FONTERUTOLI 2022
Trama larga e accogliente (agevolata dal temperamento alcolico), sostanziale eleganza nei modi e sicura piacevolezza a disegnare i contorni di un vino ben congegnato, dal tannino un po’ rugoso.
CASTELLO DI FONTERUTOLI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA VICOREGIO 2022
L’alcol batte un colpo ma da qui traspare molto territorio. Davvero brillante quanto a personalità aromatica & gustativa, ha razza e sale.
CASTELLO DI QUERCETO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GREVE IL PICCHIO 2022
Una cascata di frutti del bosco, e poi un incedere ancora rigido e impettito innervato di freschezza e nervosamente contrastato. Il tannino è fitto ma fine, e lui guarda al futuro.
FAMIGLIA ZINGARELLI – TENUTA FIZZANO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA IL CROCINO 2022
Vi respiri un senso di coesione, stando ai profumi e all’attacco di bocca, poi quella chiusura rugosa-amaricante ne frena gli slanci e ne sfrangia gli equilibri.
FELSINA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA RANCIA 2022
Annunciato da profumi leggermente ossidativi permeati da umori officinali e – più decisi – di gambo di carciofo, in bocca risulta levigato ma senza farti apprezzare il rilievo acido e la spinta con la adeguatezza attesa.
POGGIO AL SOLE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASASILIA 2022
Un vino robusto, di sostanza e calore, che mette sul piatto dei ragionamenti un bel grip e una rinfrancante scia di sapidità.
RICASOLI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE CASTELLO DI BROLIO 2022
Flessuosità e finezza scolpiscono forma e sostanza a un Chianti Classico tutto in scioltezza, di confortante melodia gustativa e apprezzabile dolcezza tannica. Non così distante da un ispirato pinonuàr.
RIECINE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE VIGNA GITTORI 2022
Tensione, contrasto, frutto maturo al punto giusto, cromatismi accesi e risvolti di agrume per un vino futuribile, capace di fondere brillantemente calore e forza espressiva.
RUFFINO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA ROMITORIO DI CASTELLINA 2022
Sia pur caldo di alcol, offre una caratterizzazione apprezzabile, senza eccessi o sguaiatezze, alimentato da buone dosi di giovanile nervosismo.
TENUTA DI ARCENO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA STRADA DI SASSO 2022
Giocato su uno stile estrattivo, non manca di grip e di tensione, anche se sembra indirizzarsi più sull’impatto che non sulla dinamica; finale un po’ asciugato dalla irruenza dei tannini.
VILLA A SESTA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA SORLEONE 2022
Grinta e sapidità ma anche un impianto caldo e maturo che non giova poi tanto al respiro e alla freschezza del sorso.
___§___
CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE 2021
BORGO LA STELLA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE RADDA 2021
Manifattura inappuntabile per un vino ben definito in ogni sua componente, marcato dalla dominante fruttata (di ascendente merlottato) e da un gusto rotondo, levigato, senza asperità. Didattico.
CAPRAIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA EFFE 55 2021
Naso profondo e suggestivo, da inchiodarti all’ascolto; bocca propulsiva, in grado di coniugare robustezza e capacità di dettaglio in modo brillante. E se nelle fattezze ricorda più un Brunello che un Chianti, la prova è comunque autorevole.
CASA EMMA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE SAN DONATO IN POGGIO 2021
Preciso e assai misurato nella esposizione e nell’eloquio, senti che ha la gioventù dalla sua parte, così come calore abbondante e tannini grintosi.
CASTELLO DI ALBOLA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE RADDA SOLATIO 2021
Nessuna ingerenza alcolica qui, il sorso tende a librarsi in modo disinvolto, assecondando una trama aerea e affusolata, dettagliata ed elegante.
CASTELLO DI AMA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE SAN LORENZO 2021
Un San Lorenzo ben caratterizzato, che possiede succo, reattività e spinta sapida. Semmai un po’ affilato e stretto in chiusura, ma c’è tempo per una armonizzazione più risolta.
CASTELLO DI BOSSI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA 2021
Ben connotato tipologicamente, in qualità di sincero rappresentante della terra sua, al calore di fondo contrappone una inoppugnabile saldezza e una sapidità dall’effetto rinfrescante.
CASTELLO DI MELETO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE VIGNA POGGIARSO 2021
Non trapela alcol, è fine, compiuto, vibrante, e trasmette senza filtri un reale “sentimento” d’altura, candore incluso: bel conseguimento.
CASTELLO DI VOLPAIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE RADDA PURO CASANOVA 2021
Finezza, e poi nitore lucente e carnosità tattile, nonostante la componente acida non ne costituisca la voce principale.
CASTELLO LA LECCIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA BRUCIAGNA 2021
Ad un naso introspettivo e silente associa invero una bocca saporita, carnosa, sanguigna, sia pur calda nei ritorni.
CASTELLO VICCHIOMAGGIO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GREVE LE BOLLE 2021
Un po’ impacciato nell’eloquio, è docile, polposo, largo, “abbracciante”, alcolico, di media caratterizzazione.
DIEVOLE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE VAGLIAGLI VIGNA SESSINA 2021
Naso sfumato di ascendente minerale, e poi ancora sinuosità, dinamica e naturalezza espressiva sotto le movenze di un abito elegante.
COLOMBAIO DI CENCIO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE VINCI 2021
E’ intrigante per come appare modulato nei toni, pur non mancando di grinta, ciò che va a connotarlo nel verso dell’eleganza, svelando un’estrazione calibrata e una bella coda salina.
COLOMBAIO DI CENCIO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE CORNIA 2021
Profondo e “boschivo”, su risvolti di arancia sanguinella, è un vino di stazza, futuribile, robusto, fresco, lunghissimo e sorprendente.
COLOMBAIO DI CENCIO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GAIOLE VIGNA LODOLI 2021
Elegante e sfumato, sciolto e profilato, appena caldo nei ritorni, traduce e trasmette una sensazione di compiutezza.
CONTI CAPPONI VILLA CALCINAIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE MONTEFIORALLE VIGNA BASTIGNANO 2021
Levigato, preciso, caldo, flessuoso, di impeccabile nitidezza.
CONTI CAPPONI VILLA CALCINAIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE MONTEFIORALLE VIGNA CONTESSA LUISA 2021
Sostanzioso e dal timbro austero ( e per questo non così distante da un Brunello), mostra grinta e gioventù fremente.
CONTI CAPPONI VILLA CALCINAIA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE MONTEFIORALLE VIGNA LA FORNACE 2021
Elegante ed espansivo ai profumi, con la dolcezza del frutto in evidenza, punta le sue carte migliori su una accordata melodia gustativa.
FAMIGLIA ZINGARELLI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA SERGIO ZINGARELLI 2021
Rigido e severo, anzi quasi altero, traduce sostanza e struttura, ma in questa fase della parabola evolutiva appare poco concessivo.
FELSINA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA COLONIA 2021
Calore, frutto ed ampiezza per un sorso soffice ma adeguatamente tonico, soprattutto se raffrontato con certe versioni del passato anche recente.
FONTODI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE LAMOLE PASTROLO 2021
Di grande trazione acida, è elegante, succoso, proporzionato e molto equilibrato dal punto di vista alcolico; la speciale misura di passo di cui si avvantaggia richiama fedelmente il territorio da cui trae origine.
FONTODI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE PANZANO TERRAZZE DI SAN LEOLINO 2021
Rovere e tannini ne imbrigliano l’allungo, ma è dotato di un bel grip e di un ganglio distintivo di sale: è solo giovane, solo da schiudersi.
IL CONTADINO CUSANO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE SAN CASCIANO MONTECAPRI 2021
Succo e sfumature, eleganza e sinuosità, ed ecco qua un simil pinonuàr elaborato in bello stile.
IL POGGIOLINO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE SAN DONATO IN POGGIO LE BALZE 2021
Il respiro è tanto profondo quanto rigoroso, il timbro aromatico richiama la ghianda, l’alloro e la linfa dei boschi; in bocca è ficcante, compassato, classico negli accenti e incisivo nella trama.
ISTINE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE RADDA VIGNA ISTINE 2021
Pulito, sfaccettato, candido, senza sbuffi alcolici, è fragrante, fresco, profilatissimo e verticale: di pura essenza.
LA SALA DEL TORRIANO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE SAN CASCIANO IL TORRIANO 2021
Un pizzico di calore in sopravanzo, per il resto “mano” calibrata, frutto integro e bella lena, per un profilo gustativo che si “muove” più in larghezza che in profondità.
LUIANO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE SAN CASCIANO OTTANTUNO 2021
Colore accentuato e tratto aromatico che fa proprie le “istanze” alloctone ( peperone, erbe…). Figlio del meticciato, è comunque un vino ricco e sostanzioso.
NARDI VITICOLTORI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA VIGNA DEL PINO 2021
La tenerezza del tratto non si traduce in mollezza, l’eloquio è armonioso, la trama risolta e “tondeggiante”. Molto piacevole da bersi, e pure territoriale.
NITTARDI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA 2021
Con il Sangiovese ben impresso nel proprio Dna, possiede un rigore dal timbro boschivo; è giovane, il tannino ha da integrarsi appieno, ma la qualità del disegno punta alla distinzione. Cambio di stile/passo?
POMONA – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA L’OMINO 2021
Sanguigno, reattivo e gradevolmente verace, è un vino incisivo e gastronomico in cui è la schiettezza a primeggiare, più che l’eleganza in sé per sé.
TENUTA CASENUOVE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE PANZANO 2021
Ricchezza, calore, frutto e gusto avvolgente, ma anche struttura, peso, forza. Un vino propulsivo e materico che potrà presumibilmente migliorare quanto a garbo espositivo.
TENUTA DI BIBBIANO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA VIGNE DI MONTORNELLO 2021
L’attitudine è quella dell’eleganza, l’indirizzo quello delle sfumature di sapore; di certo il finale in diradamento su alcol e tannini ci racconta di un temperamento alcolico che intenderà dire la sua.
TENUTA DI LILLIANO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA 2021
Rigido, coeso, strutturato, austero e senza fronzoli, manca un po’ di dolcezza e di flessuosità, ma non di tenacia. Casomai un po’ freddo, caratterialmente parlando.
TERRENO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE GREVE ASOFIA 2021
Sfumato ed elegante, caldo ma sfaccettato, associa una ottima lena e un buon bilanciamento fra le parti, garantendo spessore gustativo e tannini “soffiati”.
TERRENO – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE MONTEFIORALLE SILLANO 2021
Grintoso, teso, giovane, fremente e futuribile, è fresco di acidità e sodo di tannino. Promettente veriddio, è un vino di prospettiva.
TOLAINI – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELNUOVO BERARDENGA VIGNA MONTEBELLO SETTE 2021
Alla precisione esecutiva associa un tratto caldo, materico, rotondo e conciliante, di media caratterizzazione.
TREGOLE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE CASTELLINA 2021
Schiettezza, pulizia e rigore sanciscono la fisionomia di un vino equilibrato e ben bevibile, forse non così complesso per essere un Gran Selezione, ma godibile e sincero.
VALLONE DI CECIONE – CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE PANZANO CAMPO DELL’ORZO 2021
Verace con gusto, offre una bella dimensione gustativa, senza eccessi alcolici percepibili. E’ spontaneo, naturale nello sviluppo, e pure pulito.
___§___
Assaggi effettuati nell’ambito della Chianti Classico Collection, febbraio 2025

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.









