Nell’ambito delle presentazioni di febbraio in anteprima dei vini di Toscana, la giornata dedicata all'”Altra Toscana” è quella più imprevedibile e cangiante. Un anno ci trovi dei territori, l’anno dopo altri, a seconda delle decisioni e delle mosse burocratiche dei Consorzi di tutela. E forse anche per questo è sempre un appuntamento che incuriosisce e attira.
L’attenzione per i vini bianchi delle aziende di una regione notoriamente assai vocata per i rossi non è difficile da intuire: nelle stagioni più calde dell’anno parte una richiesta molto forte di questa tipologia dagli operatori delle coste, e non solo. E poi, come insegna la storia della viticoltura, ad un innalzamento delle temperature corrisponde un incremento della vinificazione in bianco. Lasciare “scoperto” questo ambito produttivo non è conveniente, e lo si vede in pressoché tutta l’Italia vitivinicola che scopre o riscopre vocazioni “bianchiste”.
Qui di seguito gli appunti di degustazione che riguardano un “blocco” dedicato ai Vermentino prodotti in Maremma (Montecucco compreso), dove comunque si guarda anche all’ansonica e al trebbiano; e poi, un “arcipelago” di territori (Carmignano, colline pisane, fiorentine, lucchesi, anche Chianti Classico) che pesca anche da vitigni internazionali, offrendone spesso interpretazioni convincenti.
Maremma e Montecucco Vermentino Doc
Maremma Toscana Vermentino Campomaccione 2024 – Rocca delle Macìe
Colore paglierino scarico, e naso improntato ad un frutto “caramelloso” e penetrante con la pera in evidenza. Conferma in una bocca fresca ma forse meno espressiva.
Maremma Toscana Vermentino Le Stoppie 2024 – San Felo
Di nuovo un colore sfumato, e sentori fruttati nitidi di pesca bianca esposti al naso con bella intensità. In bocca è cremoso, burroso, dal bell’impatto gustativo.
Maremma Toscana Vermentino Bio Melacce 2024 – Collemassari
Di colore paglierino chiaro, sfoggia un naso penetrante e agrumato. In bocca è dissetante, quasi asprigno, con un bel carattere e scheletro acido importante.
Maremma Toscana Vermentino Calasole 2023 – Rocca di Montemassi
Frutta gialla e agrume maturo in un naso di discreta intensità. Bocca di espressività solo discreta, vellutata e dal buon finale.
Maremma Toscana Vermentino Litorale 2023 – Val delle Rose
Pulito al naso, elegante e persistente. Cremoso, vellutato e con una bella polpa, sfoggia un buon impatto aromatico e maturità nei toni, e chiude con un bel finale sapido.
Maremma Toscana Vermentino Ben 2024 – Nittardi
Colore paglierino di media intensità, leggermente meno limpido della media. Al naso una bella scorza d’agrume è ribadita in una bocca fresca e viva, che parte espressiva ma che poi stenta a reggere il passo.
Maremma Toscana Vermentino Superiore San Bruzio 2023 – Vignaioli del Morellino di Scansano
Ampio, intenso e assai persistente, su note di fiori gialli. In bocca è potente, saporito, spesso.
Maremma Toscana Vermentino Superiore Bio Castelprile 2023 – Castello di Volpaia
Naso floreale e delicato, con piacevoli sfumature di agrume. E’ fresco in bocca, dove si avvertono belle vibrazioni: dissetante, saporito, anche consistente in chiusura.
Maremma Toscana Vermentino Superiore Bio Vigna L’Aia Bruciata 2023 – Rocca delle Macìe
Frutta bianca di buona intensità al naso; in bocca è sottile e dinamico, reattivo e pungente.
Maremma Toscana Vermentino Superiore Belguardo V 2023 – Belguardo-Mazzei
Scorza d’agrume e sensazioni di pompelmo al naso; coerente in bocca, dove risulta leggero ma anche saporito.
Montecucco Vermentino Carabatto 2023 – Parmoleto
Buona presenza olfattiva dominata da sensazioni dolci di fiori gialli. L’ingresso in bocca è all’insegna della rotondità, ma è anche vibrante e termina con personalità e impatto gustativo.
Montecucco Vermentino Irisse 2023 – Collemassari
Sensazioni di gelsomino e mandarino maturo al naso; beva scattante e fresca, che lascia una lunga scia amaricante.
Ancora Vermentino: Toscana Vermentino IGT
Toscana Vermentino L’Aldino 2024 – Fattoria Ambra
Profumi di glicine e sensazioni di scorza d’agrume confermati in una bocca dall’attacco saporito che prosegue fresca e reattiva.
Toscana Vermentino Gamal 2024 – Camigliano
Agrume intenso al naso, confermato in una beva iper espressiva e nervosa.
Toscana Vermentino Tramonto di Maremma 2024 – Cantina I Vini di Maremma
Naso dalle delicate sensazioni di fiori bianchi. In bocca sorprende per volume e impatto in una beva garbata ma saporita.
Ansonica e trebbiano
Maremma Toscana Ansonica Doc Bio 2023 – Alberto Motta
Bel giallo deciso e brillante, e olfatto ampio intenso e persistente su note di fiori gialli e rimandi minerali. Sapido, cremoso e saporito in una beva appagante.
Costa Toscana Ansonica Igt Amor 2024 – Morisfarms
Sensazioni di frutta bianca matura espresse con eleganza al naso preludono ad una bocca saporita, pimpante e leggera sul palato.
Toscana Ansonica Igt Valerius 2023 – Arrighi
Da una dinamica realtà dell’isola d’Elba, un vino in cui fiori gialli e agrumi maturi caratterizzano un naso levigato; l’ingresso in bocca è subito espressivo prefigurando una beva saporita, progressiva che termina potente.
Maremma Toscana Trebbiano Doc Piperino 2023 – Provveditore
Spunti di fiori gialli e mela matura vengono ben espressi assieme ad un buon agrume fresco. La beva è vibrante e pulita, anche se ci pare diluisca un po’ verso il finale.
Toscana Trebbiano Igt 2024 – Tenuta Ceri
Dal territorio di Carmignano, un vino dall’olfatto nitido anche se mediamente espressivo; in bocca, dove pure è pungente e dissetante, sembra andare un tantino in calando.
Doc e Igt con vitigni internazionali
Maremma Toscana Viognier Doc 2023 – Poggioargentiera
Fiori gialli e sensazioni burrose in un naso all’insegna di una suadente dolcezza. Parte corposo, poi forse stenta a mantenere la tensione gustativa. Fresco nel finale.
Maremma Toscana Sauvignon Blanc Doc Gessaia 2023 – Tenuta Montauto
Elegante, penetrante e intenso al naso, ha beva pungente e dissetante che cresce di intensità gustativa e rilancia bene nel finale.
Toscana Igt Isolina 2023 – Sassotondo
Blend di trebbiano, sauvignon e greco su terreni di tufo vulcanico, sfoggia una elegante esposizione di fiori gialli al naso e spunti mentosi; in bocca è spesso, compatto, nervoso, reattivo. Termina teso e saporito.
Toscana Chardonnay Igt 2022 – Il Borro
Bell’approccio olfattivo fatto di fiori e frutta bianca esposti con eleganza e profondità. In bocca è subito compatto, saporito e potente, e si allarga bene in un finale di bella persistenza.
Toscana Bianco Igt Oro 2021 – Montechiari
Dalle colline lucchesi un bianco a prevalenza chardonnay e saldo di sauvignon e semillon. Qualche tono ossidativo si intravede in un naso caratteriale che esprime spunti intensi di fiori gialli e frutta secca; in bocca è saporito e mostra uno spettro gustativo che include crema pasticcera e sensazioni di pandoro.
Costa Toscana Bianco Igt La Regola 2021 – La Regola
Dalle colline pisane prossime al mare di Riparbella un assemblaggio di chardonnay e sauvignon fine, elegante, floreale al naso. E’ spesso, compatto, saporito in una beva che si rinfresca in un finale dal bel rilancio aromatico.
Toscana Bianco Igt Numero Sei 2022 – Sassotondo
Colore giallo oro e spunti di tè e miele in un naso espressivo; beva gagliarda e di buon impatto che termina con sensazioni tanniche.
Toscana Bianco Igt Alba 2023 – Agricola Ludus
Da una realtà i cui vigneti sono incastonati nei boschi di una azienda faunistico venatoria della metà del ‘700 nel territorio fiorentino di Gambassi Terme, un vino che vede l’assemblaggio di pinot bianco, petit manseng e sauvignon. Qui una caramella di frutta bianca viene espressa in un olfatto di buona persistenza. In bocca il vino si avverte cremoso e mantiene un bell’impatto gustativo fino al finale.
Toscana Bianco Igt Vasario 2021 – Buonamico
E’ uno dei bianchi “importanti” più longevi del panorama lucchese (e toscano), un Pinot Bianco che sfoggia un olfatto ampio, elegante in un olfatto a prevalenza floreale. Conferma in una beva saporita e burrosa, che termina con un finale di bell’impatto, saporito e lungo.
Toscana Riesling Igt 2022 – Maestà della Formica
Dal territorio apuano un vino in cui note di idrocarburo dominano un olfatto intenso e persistente sullo sfondo di sensazioni di agrume maturo. In bocca la gioventù porta qualche spigolo e si avverte un calo di espressione verso il finale.

Scrive di vino, gastronomia e agroalimentare di qualità. Assieme a Luca Bonci ha fondato nel 1999 L’AcquaBuona. Direttore editoriale, gestisce le relazioni con i lettori e con la stampa. È membro dell’ASA (Associazione Stampa Agroalimentare)









