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Day: Aprile 17, 2025

Torraccia del Piantavigna: il Nebbiolo figlio del SuperVulcano e del Monte Rosa

All'inizio ci fu Pierino Piantavigna che nei pressi del seicentesco castello di Cavenago cominciò ad allevare un piccolo vigneto sulle colline di Ghemme. Oggi Torraccia del Piantavigna conta su superficie vitata di 40 ettari di cui 35 a produzione, ed è suddivisa in otto zone distinte comprese principalmente in due macroaree: Ghemme e Gattinara. Eccone un ampio ritratto che spazia dai suoli alle esposizioni, ai vigneti particolarmente vocati. E poi, naturalmente, i vini da uve nebbiolo, vespolina ed erbaluce proposti da Alessandro Francoli, nipote di Pierino, e da Mattia Donna, enologo da vent'anni

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Il Troy di Tramin e il resto del mondo

Lo Chardonnay, ovvero il grande internazionale che tra gli anni novanta e primi anni zero furoreggiava a tutte le latitudini del pianeta Italia in una rincorsa agonistica tra dosi cospicue di legno piccolo, ascendenze burrose e sfide impossibili (da una parte la volontà di misurarsi e dall’altra i paragoni, spesso impropri, con la Borgogna). Ora che l’onda lunga dello Chardonnay, soprattutto italiano, sembra essersi un po’ annacquata, è il momento giusto di tornarci sopra e ho salutato con vivo interesse la proposta della Cantina Tramin di un confronto tra il loro Troy e alcune espressioni nazionali e internazionali.

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