Sperimentare oneste sperimentazioni

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Vigneti sperimentali su palafitte in mezzo all’oceano, affinamenti subacquei di spumanti, fermentazioni con lieviti neolitici, vasi vinari rivestiti di pelle di coccodrillo, bâtonnage eseguito con castori vivi: chi può negare che le scelte produttive più eterodosse contengano – nella più indulgente delle ipotesi – una frazione di furbizia mercantile? In molti casi si legge facilmente tra le righe non tanto la volontà di sperimentare strade nuove, quanto lo scervellamento del famolo strano a tutti costi.

Il tema ricorda un aneddoto che mi raccontò decenni fa Marco Pallanti, storico enologo del Chianti. Lo andò a trovare Randall Grahm, leggendario produttore californiano. Grahm, eterodosso sperimentatore, era attraversato dalle idee più bizzarre e metteva in campo i progetti più imprevedibili. “Per prima cosa mi ha detto che, avendo nelle vigne molte varietà diverse, per vinificare con calma vendemmiava e subito surgelava molte partite di uva, così poteva fare i relativi vini a gennaio, a febbraio o a marzo”. “Poi, dopo aver assaggiato il nostro rosso l’Apparita*, mi ha detto: ‘ottimo, perché non lo vinifichi in bianco?’”.

Grahm è stato superato in eccentricità dalle molti suoi epigoni moderni. Alcuni di questi sono per fortuna in perfetta buona fede, e hanno intuizioni degne di attenzione. Quest’ultimo pare il caso di Andrea Addis, vignaiolo sardo dei Colli del Limbara, nella parte nord-occidentale dell’isola. Dopo la fermentazione, con leggera macerazione sulle bucce, il suo Vermentino Pedra Lughente viene affinato in contenitori – parallelepidali, pressoché cubici – ottenuti dallo scavo del granito locale chiamato ghiandone. Tutto quindi rispetta il mantra del chilometro zero: vigne, lieviti, uve, vasi vinari, tappi in sughero isolano.
E l’anagrafe del produttore, ovviamente.

Il 2023, prima annata, è un liquido tutto meno che modaiolo e furbesco. È al contrario un bianco di decisa spinta minerale**, leggermente largo e rilassato a centro bocca, ma di nuovo scattante e vibrante nel finale. Un ottimo esordio. Le sperimentazioni sono benvenute, se lo spirito di base è sperimentare nuove soluzioni sperimentando. Sono invece irritanti se provengono dall’ufficio marketing aziendale o dal consulente “cool”.  

* famoso vino del Castello di Ama, ottenuto da sole uve merlot
** spinta minerale: come essere urtati da qualcuno in un autobus affollato, ma con più sapidità. “Mi hanno dato una spinta minerale, non ho capito chi sia stato” (Mario Soldati, 1969)

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