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Tag: Benvenuto Brunello

Brunello di Montalcino 2020: cosa è e cosa non è – Riflessioni su annata e vini

Reduci dalla recente trasferta novembrina di Benvenuto Brunello, facciamo il punto sull'annata 2020, nel bel mezzo di una congiuntura epocale che da un lato vede l'estremizzazione climatica contribuire a far cambiar pelle ai vini, e dall'altro una consapevolezza tecnica sempre più affermata messa in campo dal contesto produttivo ilcinese. Per ricavarne l'idea di saper fronteggiare sicuramente meglio del previsto le emergenze, emergenze che stanno scoprendo però alcuni talloni d'achille.

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Brunello di Montalcino 2015, promesse mantenute

Arrivato dopo l'avversa annata 2014, il Brunello di Montalcino 2015 già al momento dell'uscita si annunciava di ottime potenzialità. Potenzialità confermate dagli assaggi di Benvenuto Brunello, che hanno mostrato come il grande caldo di luglio spesso non abbia impedito belle doti di eleganza e bevibilità e in qualche caso vini da standing ovation

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Benvenuto Brunello 2017: 2015, una bella annata per il Rosso di Montalcino

di Riccardo Farchioni MONTALCINO (SI) - Il Rosso di Montalcino è l'espressione easy del sangiovese di uno dei più fortunati fra i tanti territori vocati alla viticoltura del nostro Paese. Affiancato al suo più impegnativo cugino, il Brunello, sempre più spesso riesce a non sfigurare ma anzi a soddisfare quella voglia di leggerezza che sembra caratterizzare il gusto degli enoappassionati da qualche anno a questa parte

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Benvenuto Brunello 2017: registrato il tutto esaurito

A fianco degli oltre 250 giornalisti provenienti da tutto il mondo ed ai molti operatori, quest’anno anche più di 600 wine lovers che, ammessi per la prima volta, hanno risposto con entusiasmo. Bene anche il dibattito di sabato mattina, che ha visto la partecipazione dei big dell’informazione e comunicazione enogastronomica Luciano Ferraro, Monica Larner, Gioacchino Bonsignore, Marco Do, Charlie Arturaola

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Anteprime toscane: Rossi di Montalcino 2012, o dei segni ritrovati

di Fernando Pardini MONTALCINO (SI) - Se i Rossi di Montalcino sono stati per troppo tempo additati come vini "in cerca d'autore" o "vini di un dio minore", schiacciati dalla presenza occlusiva del fratello maggiore, che di nome fa Brunello, e di conseguenza frutto di una più che latente demotivazione che ha investito una buona parte del tessuto produttivo locale, ecco che sotto questi epocali chiari di luna riscopriamo in loro una valenza tutto men che banale

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Addio Kyle, amico e persona buona

Appena conosciuto non poteva non colpire, e divertire, per quella sua parlata "anglo fiorentina", ma con una "c" così aspirata da far pendere nettamente da una parte la bilancia dell'identità. Poi divenne compagno di degustazioni in giro per la Toscana e fuori. Persona buona, gentile, mai una malignità, mai una battuta fuori posto.

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Brunello di Montalcino Riserva 2004. C’è luce

di Fernando Pardini MONTALCINO (SI) - L'attesa fremente degli attesissimi Brunello Riserva 2004 ha la sua buona ragion d'essere, sotto questi chiari di luna. Sarà finalmente la volta buona? Cioè, si tratterà di selezioni reali o di vini "annata" lasciati semplicemente "vecchieggiare" in cantina un anno in più?

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Benvenuto Brunello (e dintorni): Brunello di Montalcino 2004. Il punto

di Fernando Pardini MONTALCINO (SI) - Alla fine del salmo, rimuginandoci su, ho preso la mia decisione: parlerò esclusivamente dei vini, ovvero degli attesissimi Brunello 2004. O meglio, parlerò QUASI esclusivamente di loro. D'altronde, se gli oltre 150 vini assaggiati nella recente due giorni ilcinese (al Benvenuto Brunello certo, con qualche aggiunta "dissidente" raccolta nei paraggi) reclamano a giusta ragione le dovute attenzioni (al punto da sembrarmi irrispettosa se non irritante la sfibrante litania di parole che non derivasse da quegli incontri), è anche vero che il silenzio stampa che mi sono imposto in mesi e mesi di polemiche sul...

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