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Tag: Bruno Giacosa

Il grande vino non è democratico

Scrivevo molti anni fa che il grande vino non è democratico, può essere solo venerato. Oggi i vini "ultrapremium" sono così irraggiungibili che non sono più nemmeno antipatici, anzi possono risultare addirittura simpatici come il re di Danimarca che va in bicicletta per le strade di Copenaghen. E come il Barolo Collina Rionda Riserva etichetta rossa 1982 di Bruno Giacosa bevuto di recente grazie a un amico neosessantenne che ebbe la felice intuizione di comprarne una bottiglia

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I vini del mese e le libere parole. Dicembre 2020

Ecco, forse è proprio a causa di questa eccezionale, forzata e super centellinata intimità relazionale, così rarefatta e disciolta dalle circostanze e dai distanziamenti, che i vini condivisi e raccontati nel mese di dicembre 2020 si avvalorano di un significato ancor più speciale. Sono i testimoni silenti di un qualcosa che vorrebbe pulsare, acceleratori di speranze, istanti di preziosa "normalità" strappati alle nostre solitudini. Piccole àncore di salvezza da tenere strette tra le mani nell'attesa che si arrivi a un porto.

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DALLALANGA – Emersioni

Assaggi i suoi primi imbottigliamenti e ti vien da immaginare una parabola ascendente e luminosa. Ascolti le sue parole e ti vien da pensare all’umiltà e al rispetto. E’ giovane, Francesco Versio da Neive, così come i suoi vini. Tre micro appezzamenti fra i cru San Cristoforo, Currà e Starderi da cui ricavare il Barbaresco […]

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Un nuovo appello ai ristoranti italici

Ma la possibilità di assaggiare vini maturi al ristorante, senza l'obbligo di svenarsi per acquistare bottiglie dai prezzi spesso proibitivi, c'è? Intanto, esistono carte dei vini che vadano in profondità con le annate? E se sì, perché non accogliere l'idea di promuovere vini maturi offrendoli al bicchiere? Insomma, è arrivato il momento di fondare CIPOVAM, Comitato Italiano per la Promozione dell’Offerta di Vini Arrivati a Maturità.

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I vini del mese e le libere parole. Maggio 2017

di Fernando Pardini Nasce oggi una nuova rubrica, il cui titolo è parzialmente (volutamente) ingannevole e apparentemente (volutamente) scontato. Perché in realtà non c’è niente di classificatorio né irreggimentato qui. Nemmeno le parole. Con cadenza mensile mi piacerebbe soltanto riannodare le fila dei tanti vini bevuti e non rientrati nell'involucro protettivo di un racconto, di una rassegna, di un viaggio o di un incontro con il produttore. Attenzione, ho detto bevuti, non degustati. E questo fa una certa differenza!

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