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Tag: orange wine

La Georgia del vino: la storia millenaria, l’anfora, le autoctonie. E un crescente interesse da parte dei mercati del mondo

“Tutti pazzi per i vini georgiani”. Avremmo potuto intitolare così questo articolo, ma ci sembrava un po' riduttivo. Già, perché le cantine georgiane, poche ma di entità ragguardevoli, puntano ad essere qualcosa di più che una moda del momento: l'obiettivo è quello di poter affermare stabilmente la propria posizione nel panorama enologico internazionale, e di non rappresentare solo una meteora grazie all'ultima tendenza. Per saperne di più, ecco una bella intervista ad Alessandro Bellotto, enologo consulente in Georgia.

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Tres uves… tres bon!

Etichetta didascalica, i tre acini delle uve utilizzate. Barranco Oscuro Selection, un nome aziendale che intriga scorrendo la lista dei vini. Se non bastasse, annata 2011, un bianco di dieci anni! Leggermente rosato, leggermente ossidato, naso terziario, pasticceria, vaga nota acetica. Un bianco che ammicca a un orange, o forse un orange che ammicca a […]

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Incontri al mercato dei vini FIVI di Piacenza: Marco Ludovico, Primitivo ma non solo

di Paolo Rossi Tra innumerevoli assaggi di Valtellina, saltando da un padiglione all'altro, ci capito proprio davanti, ne leggo il nome, mi fermo. Marco Ludovico. Mottola, Taranto, Puglia. Varrà la pena? - mi domando. E se fa quei Primitivo muscolari e tutti liquirizia che non mi piacciono? Dai, provo. La spinta decisiva me la dà il vedere una bottiglia col tappo a corona, un bianco frizzante col fondo!

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Macerarsi sui macerati

di Fernando Pardini Sgombriamo subito il campo da ogni ragionevole dubbio: non ci riferiremo, qui, a persone insicure o affette da mancanza di autostima. Casomai, ad una analisi sul mondo dei VINI macerati alla luce del tempo e dell'esperienza. E di come tale mondo vada sovente ad incastrarsi con una superiore esigenza di purezza, sia nella prassi enologica che nella vita. In fondo, di come per certi ambiti il vino possa considerarsi un gesto politico, e di come però la vedo io, tutta questa faccenda

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Malvasia 2011 – Zidarich. Macerarsi sui macerati

di Fernando Pardini Torno a scrivere di “macerati” (sciogliamo subito i dubbi per i neofiti e i distratti: non ci riferiamo qui a persone insicure o affette da mancanza di autostima), un argomento lasciato volutamente decantare nei meandri complicati delle mie (in)consapevolezze. Non perché non li abbia più frequentati, i “macerati”, ma perché per tentare un ragionamento che puntasse a una specie di approdo il tempo ha chiesto la sua parte, legittimamente. Il tempo ha chiesto tempo.

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