Oggi il commendator Maga Lino ha sorriso molte volte, e il suo volto quando sorride ti apre il cuore.
Poi ha fumato appena 8 MS in due ore, perché agli acciacchi dell’età e alle imposizioni della disciplina medica risponde con il non collaborazionismo.
Abbiamo bevuto Barbacarlo 2015, 2016, 2017. Abbondantemente.
Al momento del commiato e del nostro emozionato ringraziamento, lui ci ha risposto: ” io non sono niente, sono solo un contadino. E ricordate, il futuro è nelle vostre mani”.
Io mi son sentito piccolo piccolo e totalmente inadeguato nell’eventuale ruolo di fabbricatore di futuro, ma lui che aspetta sull’aia per salutare la nostra partenza con la mano è una visione che ancora fa bruciare gli occhi di commozione.

Giornalista pubblicista toscano innamorato di vino e contadinità, è convinto che i frutti della terra, con i gesti che li sottendono, siano sostanzialmente incanto. Conserva viva l’illusione che il potere della parola e del racconto possa elevare una narrazione enoica ad atto culturale, e che solo rispettando la terra vi sia un futuro da immaginare. Colonna storica de L’AcquaBuona fin dall’inizio dell’avventura, ne ricopre da anni il ruolo di Direttore Responsabile. Ha collaborato con Luigi Veronelli e la sua prestigiosa rivista Ex Vinis dal 1999 al 2005; nel 2003 entra a far parte del gruppo di autori che per tredici edizioni darà vita alla Guida dei Vini de L’Espresso (2003-2015), dal 2021 rientra nell’agone guidaiolo assumendo il ruolo di referente per la Toscana della guida Slow Wine.












